mercoledì, 8 Maggio 2019

Appuntamento mensile del Circolo Amici in Giardino: maggio 2019

MERCOLEDÌ 15 maggio ORE 17:30
a Palmanova (UD)

Carissimi, siamo pronti per rivederci, mercoledì ci terrà compagnia una ospite d’eccezione, verrà a raccontarci il percorso accidentato, denso di incertezze spesso avvolto da nubi nere e tempestose da lei affrontato per costruire, o meglio inventare un giardino dal nulla.

La nostra socia Cristina Piussi ci rivelerà passo passo come una sconfitta annunciata stia diventando un grande, fantastico successo.

domenica, 7 Aprile 2019

Appuntamento mensile del Circolo Amici in Giardino: aprile 2019

GIOVEDÌ 18 aprile ORE 17:30
a Palmanova (UD)

conferenza mensile con Fabio Giani

domenica, 24 Febbraio 2019

Resoconto Incontro 20 febbraio 2019

Resoconto dell’incontro mensile di mercoledì 20 Febbraio 2019

Ospiti prestigiosi e piacevolissimi per la nostra conferenza mensile.

Michele Calore accompagnato da Pier Luigi Priola ci hanno intrattenuto durante un fascinoso viaggio attraverso i mesi nel giardino fatato di Michele.
Premetto che per me è stato particolarmente difficile raccogliere le parole di Michele e Pier Luigi e godere delle stupefacenti foto date in visione tante sono state le informazioni elargite, per cui perdonerete lacune o errori.

Le paradis des pappillons a Maserà di Padova creato da Michele è un giardino aperto al pubblico su appuntamento tutto l’anno ( e bisogna andarci tutto l’anno come abbiamo visto e cercherò di riproporvi).

Priola ci da il benvenuto rassicurandoci sulla potenzialità allergologa della graminacee, confermando che solo 2 di esse: Festuca e particolarmente Poa possono creare disturbi a causa della grossa quantità di polline che distribuiscono (particolarmente la seconda). Poi ci introduce al gran mondo della erbacee perenni e delle graminacee, sue passioni oltre che produzione e appassionante predilezione nel giardino di Michele.

Michele comincia a dedicarsi alla creazione del suo giardino nel 2004, volendo principalmente sperimentare piante e progetti nel suo difficile territorio. Il clima varia dai meno 15 dell’inverno ai 40 dell’estate. Terreno pesante e argilloso, limoso, calcareo con uno spazio da colonizzare lungo e stretto e del tutto piatto. La sua passione per natura e animali lo indirizzano subito a definire una convivenza felice fra le due entità.

La premiata scelta di costruire un giardino a stanze che segue la colonna dorsale dei 6000 m2, onde metterlo alla prova in piccoli pezzi del giardino con tempi circoscritti e elementi differenziati fanno si che ora il giardino si presenti come una sfaccettata e armoniosa varietà di piccoli giardini con esuberanti e diverse realtà botaniche e ambientali.

Le prime foto del giardino ci immergono in un mondo fatato dell’ultima parte in ordine di tempo immersa in una galaverna che disegna i suoi bianchi merletti sulla graminacee. Luci sfuggenti e atmosfere ovattate conducono i nostri passi in un labirinto di colori sfumati contrastanti con i verdi imperiosi dei Sempreverdi e i fusti colorati dei Cornus “Sibirica” e “Flaviramea”.

Marzo: ci porta alla Daphne aureomarginata, alla Sarcococca humilis, alla Lonicera fragrantissima i cui profumi non possiamo cogliere, ma in qualche modo immaginiamo, mentre lasciamo dietro a noi la visione di un addormentato inverno inoltrandoci nella prima primavera. Helleborus niger, Edgworzia Chrisanta, Nandina domestica, Panicum virgatum, Mullembergia capillaris ci portano lentamente fuori dall’inverno con le bacche, le cortecce, i fusti a far da attrazione. Mentre compaiono i primi animali liberi in giardino a razzolare concimando, guardiani attenti i Pavoni bianchi, le galline Moroseta ,portate da Marco Polo in Europa, come nuvolette bianche stanno riservate e timide fra gli alberi.

Un mare di Narcissus tazetta, Scarlett,doppio Cheerfullness alla base degli arbusti, così anche se sfioriti possono restare lì a nutrirsi per l’anno successivo senza infastidire, una prima Magnolia liliflora, Ipheion uniflorum, Camassia caerulea, poi Allium, Eremurus ci dicono che Aprile è alle porte.

Aprile: Cercis, Viburnum plicatum Mariesi spettacolare dietro un ampio schermo di alberature che Michele ci racconta di avere piantato all’inizio 20 anni fa, con scelte che ora forse farebbe diverse, ma ormai la grande e perfetta massa di fogliame colorato ha venti anni di splendida crescita e sta a significare il cammino percorso e anche la crescita come botanico e giardiniere di Michele.

Arriviamo ai laghetto con ponticello e panchina, tranquilla casa delle anatre Mandarina, giapponesi simboli di fedeltà coniugale eleganti e bellissime come delle sculture lignee. Una Magnolia nigra fa bella mostra di se pur dando molti problemi a Michele a causa del terreno argilloso che solo con molto humus ammendante riesce a mantenere abbastanza vigorosa segnalando a Michele la necessità di rivolgersi a piante più facili e consone all’ambiente.
Michele è alla ricerca di un giardino autoregolato, il minimo di interventi: come antifungino ilare contro batteriosi del terreno e micronizza. Non sempre i risultati sono buoni, ma persevera nella scelta.

Maggio: Allium, Rose moderne rifiorenti, ibridi di Moscata, bacche e fusti interessanti generalmente sono le sue scelte. Ed ora le sue passioni ricrescono: Perenni a creare tavolozze fino in autunno avanzato, in un misto di colorazioni variegato, con una preferenza per i bianchi o rosa tenue delle rose agli azzurri e blu. Non mancano colori caldi che mettono in maggior evidenza quelli tenui più freddi e delicati.

Eucantemum, Nepeta, Campanule sui vialetti alla base di arbusti.Un evidente capanno, in verità un affascinante cottage, ricoperto da Clematis e una vigorosa rosa Paul Himalaiajn Musk, posizionato a metà giardino per un uso funzionale di attrezzi e strumenti lì racchiusi. Si va a un grande gazebo ricoperto e circondato da una immensa nuvola di rose(30 tipi) bianche per lo più R. Sally Holmes, R. Blue for you, Polyanta, R.MIdsummer Now.abbagliante bianco dei fiori fa da segnapasso durante le notti di luna piena per le passeggiate rinfrescanti dalle prime giornate calde di maggio/giugno.
Alla base delle rose Michele usa una pacciamatura verde, coprisuolo come viole. Stachis, Eremurus mescolate agli allium svettanti.

Giugno: Escono in fiore le perenni messe a mosaico, ripetute, ogni mese ha il peso delle molteplici fioriture. Anche le piante da ombra con il loro fascino più nascosto e delicato delimitano e illuminano percorsi: Hostas,liriope,felci,Parviflora. Nel sole mescolate a scenografici Miscanthus le perenni: Ecchinacea, Phodophillum Kaleidoscopes, Peroskia con H. Annabelle piena di palloni bianco-verde. Stipe accendono le fioriture vicine.

Il grande tappeto pieno di colori allegerito dal movimento delle graminacee. Teucrium,Achillea, Pennisetum villosum,P.macrorum, Echinops,Eupatorium maculatum bianco, Veronicastrum bianco, Thalictrum delavay con i piedi all’ombra con sole solo alla mattina o ombra luminosa da recidere a fine maggio per nuova fioritura a settembre, Miscanthus purpurescens,Sperobulus Airoides, Pennisetum orientale TallTalis. Attenzione alle consociazioni compatibili per le inaffiature.

Luglio/ Agosto: Persicarie eleganti e leggere, Tulbachie.

Settembre: È il momento delle graminacee e degli Aster. Dopo un’estate torrida necessitano alcune irrigazioni di soccorso dove non c’è la gomma gocciolante. Priola interviene per raccontare come i suoi amati e numerosissimi Aster siano stati preceduti in vivaio da quelli nani. Successivamente quelli più alti li hanno sostituiti per la varietà di colori molto più bella. Ci annuncia una nuova nascita: Aster nuovogelo che avremo in catalogo prossimamente. Aggiunge che il fiore semplice è il più interessante perché mutevole nei colori e forme.

Autunno avanzato i colori sono svaniti seccandosi i fiori e dando così origine a nuove nuance dorate mescolate con capolini scuri delle Echinacee, vivacizzate dalle bacche, dalle Persicarie rosse, dai frutti dei Malus Royal Beauty, dalle Nerine, dal sempre efficace Geranium Rozanne, dai colori sorprendenti del Melia azedarach, dalla Parrozia.

E siamo tornati all’inverno che nel giardino di Michele è una danza leggera di graminacee rese più belle dal gelo e dalle sciabolate di colori dei cieli invernali.

Questo è tutto. Esausta vado a sognare un giardino almeno vicino alla perfezione di quello di Michele rompendomi la schiena a fare e rifare nel mio Moto Perpetuo.

Grazie ancora ai due splendidi relatori, per le foto meravigliose di Michele, per i suggerimenti illuminanti di Pier Luigi, per la voglia di continuare a imparare e giardinare che ci hanno iniettato.

giovedì, 14 Febbraio 2019

Appuntamento mensile del Circolo Amici in Giardino: febbraio 2019

MERCOLEDÌ 20 febbraio ORE 17:30
a Palmanova (UD)

Carissimi, eccoci all’incontro di Febbraio. Come Luisa ha anticipato per le chiacchiere e operazioni varie dei Soci la sala sarà a disposizione dalle 16:30.

Avremo ospiti e relatori due maestri del giardinaggio: Michele Calore e Pier Luigi Priola.

Michele Calore è il creatore dell’incantato giardino “Les Paradis de Papillons” che si trova a Maserà di Padova. L’abbiamo visitato con il Circolo lo scorso settembre, scambiando molto interessanti chiacchiere con il disponibilissimo Michele, per non parlare della affettuosa e gustosissima merenda offerta da sua moglie.

Pier Luigi Priola è amico del Circolo da molto tempo e in qualche modo anche mentore e sostenitore di Michele e del suo Paradis. Padrone del vivaio a Treviso dove l’infinita magia delle erbacee perenni ti avvolge e travolge rendendoti schiavo e dipendente. Merito dell’insuperabile capacità di Priola di creare con le sue piante dei quadri impressionisti e dell’ordine con cui le sue piantine si offrono all’appassionato giardiniere come al neofita alla ricerca di informazioni e suggerimenti.

Michele dialogando con Pier Luigi ci illustrerà la nascita nel 2004 del suo grande e complesso giardino.
Io, per merito della sempre preziosa Pierina, avevo già visto una prima volta in primavera questo giardino così pieno di suggerimenti e sorprese da chiedere tempi lunghi di visita. Molti gli animali: timide galline moroseta che girano nel loro habitat come dei batuffoli di ovatta, pavoni in libertà che con discrezione si pavoneggiano fra gli alberi, variopinte papere nel laghetto con oche canadesi che passeggiano nei prati.

Il giardino ha molte strutture ben armonizzate che si confondono con il verde e i molti colori delle perenni. Anche l’irrinunciabile acqua è presente in modo pittorico e fascinoso dando vita alle piante intorno come agli animali qui ospitati o di passaggio desiderosi di ristoro.

La raccolta di piante dall’albero al piccolo bulbo è notevole ma così felicemente armonizzata al territorio a disposizione da togliere ai 6000 m2 la banalità di un’area lunga e piatta. Boschetto, ponticelli, percorsi disegnati come sentieri casuali, sorprese dietro l’angolo che non c’è, rendono questo giardino fonte di curiosità quando riesci a uscire dal Paradiso che ti avvolge fascinoso fin dai primi passi.

Michele ci porterà un “libriccino” dove insieme ad altri giardini privati del Nord Italia, il suo giardino è raccontato e descritto da belle foto.

Vi aspettiamo numerosi al solito, con domande e partecipazione per movimentare il dibattito a cui siamo invitati.

domenica, 20 Gennaio 2019

Resoconto Incontro 16 gennaio 2019

Resoconto dell’incontro mensile di mercoledì 16 gennaio 2019

Come da programma le prime attività del Circolo del 2019 hanno riguardato un riepilogo rapido di Luisa sulle attività svolte, hanno fatto seguito i ringraziamenti a coloro che hanno collaborato nelle varie sezioni operative: biblioteca, viaggi, visite giardini, Giardini Aperti, sito, mail, tesseramento, segreteria, sponsor, aiuti extra in varie occasioni. Poi conferma direttivo uscente e in fine finanze, ormai scarse, ma con la soddisfazione di importanti acquisti non più derogabili come il proiettore.

Infine abbiamo seguito la conferenza di Philippe Vandezande che concludeva un argomento interessante e impegnativo iniziato e svolto in gran parte a novembre.

Philippe ha ricapitolato partendo dalla attività ATTIVA/PASSIVA nelle piante rivelandoci alcune abitudini molto significative di alcune di esse in particolare:

  • Passiva
    • MEMORIA l’incredibile storia della Mimosa pudica che reagisce al tocco piegandosi per le sole prime 5 volte, poi constata che non è un reale pericolo e si quieta. Gli scienziati hanno verificato questa sua capacità di riconoscimento mnemonico esponendola alla pioggia dopo averla ricoverata dentro casa per un po’ di giorni, rinnovata l’esposizione la pianta non si è piegata all’ingiù riconoscendo la situazione come non rischiosa.
    • VISTA altra storiella esplicativa : a una piantina di fagiolo è stato affiancato un palo verticale verso il quale si è lanciata approntando un gancio della misura esatta, il palo è stato spostato più volte su lati diversi e sempre il fagiolo si è lanciato spavaldo. Dopo 5 volte si è lanciato più in là prima dello spostamento del palo intuendo la probabile distanza.E così che l’INTELLIGENZA delle piante oltre alla quella della vista è stata comprovata.
  • Attiva
    • MOVIMENTO: noi umani abbiamo una percezione del movimento diverso da quello lento delle piante. Eppure Philippe ci dimostra come anche nel mondo vegetale esista un movimento minimo, ma sostanziale. Esempio : Gramigna che fa chilometri sotto terra con le sue radici, il Glicine in aria all’infinito, e Forsithia che piega i suoi rami per riprodursi quando raggiunto il terreno fa altre radici lontano dalla pianta madre.
    • RESPIRO: la pianta respira in modo complementare al nostro con grande nostro vantaggio.
    • COMUNICAZIONE: le piante comunicano fra di loro, con gli animali, con l’umano, il giardino con il giardiniere. Una bella storia su questo animale sconosciuto che si chiama Kudu che mangia prevalentemente una Acacia africana che tende a difendersi quando il predatore esagera emettendo una gelatina velenosa sulle foglie che lo porterebbe alla morte . Il Kudu lo sa e si sposta su altre Acacie vicine che però sono allertate dalla prima e permettono all’animale pochi morsi.Così di seguito. Quando la presenza dei Kudu supera il numero tollerato dalle piante tutte le acacie si organizzano con il veleno e sterminano gli animali interrompendo l’equilibrio della comunicazione.
    • FEDELTÀ la pianta mette in condizione l’insetto impollinatore di dedicarsi per l’intera giornata solo a visitare la sua specie melo, girasole servendosene come un alleato per propagare la specie.
    • MANIPOLAZIONE: video incredibile su come delle formiche riescano a nutrire se stesse e la prole sfruttando un nettare che fuoriesce da capsule della pianta , lo portano dentro grosse spine con un piccolo foro dove fanno il nido per le larve. Quando l’acacia viene invasa da delle liane le formiche la liberano, azzannando le liane, interrompendo il loro percorso. Quando un predatore come la cavalletta assale l’acacia, viene violentemente invitata con spintoni e tirate ad andarsene da delle formiche organizzate come un esercito . Si è scoperto che questo elisir di cui le formiche sono ghiotte dà dipendenza attraverso un alcaloide che mette le formiche nella condizione di cibarsi solo di quello diventando difesa armata della acacia.

A questo punto Philippe con molta modestia e moderazione è passato a parlare della differenza fra piante e umano nei confronti del rapporto dello sfruttamento di un’altra specie per tornaconto personale. Le piante non hanno capacità etiche per cui il fine e scopo giustifica ogni azione. Philippe, pur insistendo nel dire che il suo non vuole o può essere un giudizio per quel che riguarda le scelte di ognuno di noi, pensa che una consapevolezza dell’eventuale danno che ogni nostra azione può recare ad altri è già una presa di coscienza etica.
Questa posizione non ha trovato il sostegno di tutta la platea dei soci, anche se i più hanno inteso nelle parole di Philippe di come il discorso fosse strettamente legato al rapporto tra uomo e pianta e animale e alle differenze inevitabili di lettura dell’agire di ogni soggetto. Alcuni chiari esempi, come alcune affermazioni di usi consapevoli della chimica da parte sua, pur nella consapevolezza del probabile sfruttamento delle risorse non corretto ha chiarito le sue posizioni.

L’uso oculato della potatura, dell’acqua, del trattamento salutare del prato senza diserbanti, ma con tagli da 0 a 4 mm secondo stagione hanno ulteriormente chiarito il suo rapporto amichevole di reciproco lavoro con la natura e hanno soddisfatto la sala che si è prodigata in molte domande.

La serata è finita come sempre in pizzeria a concludere i temi in sospeso.

martedì, 13 Novembre 2018

Appuntamento mensile del Circolo Amici in Giardino: novembre 2018

MERCOLEDÌ 21 novembre ORE 17:30
a Palmanova (UD)

Per il nostro prossimo incontro a Palmanova avremo ospite Philippe Vandezande, artigiano-giardiniere, come lui ama presentarsi, che ci affascinerà raccontandoci molte sorprendenti cose intorno al mondo vegetale. Il titolo provocatorio della conferenza è “In giardino si cresce” , e la nostra immaginazione già vola.

La storia del nostro giovane relatore/giardiniere inizia a soli 13 anni con dei lavoretti nei giardini dei suoi primi clienti/istruttori per guadagnarsi la paghetta. Anni dopo, più grande, dopo un lungo girovagare per l’Europa restando sempre collegato con un mondo vegetale e a stretto contatto con la natura l’amore per una fanciulla friulana lo ha condotto in Italia. Qui il suo interesse per il giardinaggio con le sue vecchie esperienze è tornato fuori dandogli la possibilità di lavorare con ciò che amava. La sua iniziale preparazione d’autodidatta alcuni anni dopo ha trovato l’ufficializzazione e il perfezionamento con il diploma all’Ecole chez soi di Francia.

Il luogo dove Philippe si muove è il nostro, con un occhio più introspettivo e curioso che non si sofferma solo alla superficiale cura del verde, ma si rivolge all’ascolto, alla sperimentazione e infine all’applicazione di ciò che la sua sensibilità ha colto. La scienza sposata alla comprensione del mondo intorno a lui, mediata dall’esperienza fatta in 18 anni in tanti giardini, terrazzi, isole verdi mutuati da incontri con persone che condividono la sua passione e il suo lavoro diventa un gioco meraviglioso che ci racconterà coinvolgendoci e provocandoci onde far nascere anche in noi le grandi domande che hanno reso la sua vita così ricca di esperienze e passione.

Forse avremo risposte, forse ne sapremo di più, ma di certo scopriremo un nuovo modo di guardare alle nostre intelligenti piante e di interagire con esse.

Vi aspettiamo mercoledì a Palmanova, al solito alle 17:00 per le chiacchere e alle 18:00 per ascoltare Philippe.

Se volete maggiori informazioni su Philippe Vandezande:
potete visitare il suo sito: http://vandezande.it
o la sua pagine facebook https://www.facebook.com/philippe.vandezande

domenica, 7 Ottobre 2018

Appuntamento mensile del Circolo Amici in Giardino: ottobre 2018

VENERDÌ 19 ottobre ORE 17:30
a Palmanova (UD)

Enrico Riva del vivaio “Il peccato Vegetale”

giovedì, 5 Luglio 2018

Lavori di luglio in giardino

Per noi questo mese, oltre alle cose elencate da Clara e la pulitura delle aiuole dalle infestanti ci sarà la divisione degli Iris che stanno in loco da cinque anni e in primavera sono risultati poco fioriferi con rizomi sovrapposti.

lunedì, 14 Maggio 2018

Appuntamento mensile del Circolo Amici in Giardino: maggio 2018

MERCOLEDÌ 16 maggio ORE 17:30
a Palmanova (UD)

Ecco un altro mese andato! Ci incontriamo mercoledì a Palmanova con una bella sorpresa: Stefano Morsolin, interpretando le richieste di alcune socie e soci verrà a chiacchierare con noi su come affrontare e portare avanti il progetto di costruire e mantenere un giardino.

Già il titolo suggestivo dell’incontro dà spazio all’immaginazione: “Giardino delle mie brame! Chi è il più bello del reame?

L’appuntamento con Stefano sarà l’occasione per chiarire la complessa impresa di costruire un giardino. Ci interrogheremo su come affrontare un “impianto” un progetto, una grande idea su cui poi il bellissimo gioco di inserire le migliaia di piante nelle loro varie declinazioni: alberi, cespugli, perenni, annuali, graminacee, acquatiche, rampicanti la faranno da padrone.

Stefano ci vuole collaborativi per confrontarci con i nostri problemi sia se ci troviamo davanti a un giardino già impostato, o alle prese con manutenzioni impegnative per errori nella scelta a monte delle piantumazioni o per mutamenti ambientali in corso d’opera, o ancora rinnovo di parti di un giardino che non ci piace più. Per chi comincia, per chi è a metta dell’opera o chi ha il “Moto Perpetuo” nel cuore, per tutti noi sarà l’incontro che Stefano ci vuole offrire.

Finalmente potremo esprimere i nostri dubbi non tanto e solo, come troppo spesso succede, sulla coltivazione di una qualche essenza, ma andare indietro e considerare nell’insieme il nostro futuro giardino dove l’interesse, la sorpresa, i punti focali, le barriere ottiche, i luoghi di lavoro o quelli segreti, gli arredi e le nostre passioni vegetali possano trovare un giusta collocazione per un insieme armonioso e interessante.

Ci incontriamo mercoledì, però preparatevi, con le mille domande e dubbi che spesso esprimete e non avete ancora trovato risposte esaurienti. Stefano vi vuole sentire perché l’incontro risulti veramente utile e costruttivo. Portate con voi il vostro giardino, dopo averlo guardato e avergli chiesto cosa potete ancora fare per lui onde renderlo “il più bello del reame”.

lunedì, 16 Aprile 2018

Appuntamento mensile del Circolo Amici in Giardino: aprile 2018

MERCOLEDI’ 18 aprile ORE 17:30
a Palmanova (UD)

Carissimi, grazie al contributo della nostra socia Emanuela Colombino saremo cosi fortunati da avere come ospite e relatore un esperto conoscitore del mondo degli insetti utili e dannosi per i nostri orti e giardini.

Il professor Pietro Zandigiacomo verrà a intrattenerci su un argomento prezioso per tutti noi che spesso rischiamo di fare danni anche gravi eliminando insetti nostri alleati, o usiamo mezzi estremi e dannosi intervenendo in modo inappropriato. La natura ha i suoi mezzi per una convivenza tra antagonisti e spesso noi umani ci sentiamo al di sopra procedendo con leggerezza e ignoranza. I malanni sono intorno a noi tutti.

Conoscere è già un passo avanti e il professore ci comincera’ a dare gli strumenti di conoscenza per muoverci con saggezza.

Vi allego il programma della conferenza e notizie sulla carriera e le molte pubblicazioni del professor Zandigiacomo.

A mercoledi carichi di domande per il nostro relatore

Programma della Conferenza

Titolo: Insetti dannosi e utili nell’orto. Cosa fare?
Relatore: Pietro Zandigiacomo

Argomenti trattati

Obiettivi:

  1. riconoscere i principali insetti dannosi e utili che si possono osservare nell’orto di casa;
  2. mettere in atto modalità di controllo razionali in caso di necessità.

Principali insetticidi “biologici” e altri prodotti con effetto insetticida.

Fitofagi: Nottue terricole, Maggiolini, Pidocchi delle piante, Cicaline, Lepidotteri defogliatori, Nottue epigeee, Dorifora della patata, Cimice verde, Cimice marmorata, Drosofila giapponese.

Antagonisti naturali: predatori e parassitoidi.

Ape e altri impollinatori.

Discussione.

Click qui per scaricare il curriculum del Professor Pietro Zandigiacomo

giovedì, 15 Marzo 2018

Appuntamento mensile del Circolo Amici in Giardino: marzo 2018

MERCOLEDI’ 21 marzo ORE 17:30
a Palmanova (UD)

Vi piace passeggiare per luoghi suggestivi? o preferite attraversare parchi incantevoli con la bicicletta? No? allora non vi resta altro che sedervi a leggere il pregevole libriccino “La verde bellezza” che vi sara’ presentato da coloro che lo hanno concepito, scritto, composto dopo ricerche sul territorio.

E la voglia vi assalirà perchè “La verde bellezza” raccoglie un accurato elenco di parchi e giardini sparsi in Friuli Venezia Giulia.

I Parchi pubblici e privati sono suddivisi secondo specificita’ che rendono facile l’utilizzo della guida. Vengono dati per ogni luogo informazioni, giografiche, storiche, botaniche. Suggerimenti per goderne i pregi, descrizioni accattivanti per fare le scelte.

Con noi saranno Giorgia Gemo e Franca Merluzzi curatrici del libro, Lucio Bernardis agronomo del verde pubblico del Comune di Udine, Umberto Alberini e Paolo Tommasella co-autori del volume che lavorano al servizio di catalogazione, formazione, ricerca, dell’Ente Regionale per il patrimonio culturale del F.V.G.

Un grande team per un intenso, ricco, a volte sorprendente libro che potremo mettere nello zaino per andare a scoprire tanti luoghi inesplorati e che ci diventeranno cari.

A mercoledi per passeggiare insieme

presentazione-la-verde-bellezza

sabato, 17 Febbraio 2018

Appuntamento mensile del Circolo Amici in Giardino: febbraio 2018

MERCOLEDI’ 21 febbraio ORE 17:30
a Palmanova (UD)

Carissimi vi voglio anticipare quale straordinaria occasione avremo per la nostra conferenza mensile.

Saranno con noi a parlare di inimmaginabili giardini Francesco Migliosi e Andrea Comacchio.

Sono giardinieri speciali che per il Commonwealth insieme ad altri 900 giardinieri, si occupano della progettazione, ricerca delle essenze, messa a dimora e manutenzione dei 1750 acri di Cimiteri della prima e seconda Guerra mondiale. Architetti del paesaggio, giardinieri, vivaisti, tecnici, operatori del verde hanno collaborato a questa ambiziosa e ammirevole impresa.

Pensate che ha dato la sua collaborazione al recupero di alcuni Cimiteri, come primo architetto, una nostra vecchia conoscenza: Sir Edwin Lutyens, amico di Gertrude Jekill che lo aiutò nella creazione del giardino intorno alla sua casa, ancora visitabile in Inghilterra.

Francesco Migliosi e’ stato per anni giardiniere in alcuni Cimiteri di guerra, diventando capo giardiniere e quindi Supervisore per i giardini del Nord Italia.

Pur giovanissimo ha al suo attivo una lunga carriera ricca di esperienza in un giardinaggio piegato a insolite esigenze con grosse problematiche di rispetto, manutenzione, irrigazione. Quesiti che noi tutti spesso ci poniamo e riconosciamo.

Con il suo collega ci racconterà di storia, giardinaggio, architettura. Ci sorprenderà facendoci ancora una volta verificare come il nostro giardinare abbia una lingua internazionale con sorprendenti declinazioni.

La perseveranza della nostra splendida presidente ha fatto si che mercoledì saremo onorati di ospitare due straordinarie persone che ci racconteranno come erbacee perenni e rose floribunde possano rendere un Cimitero un luogo gioioso.

Altre informazioni ve le darò nell’imminenza dell’incontro, ma riservate la data, sarà, ve lo prometto, un’esperienza indimenticabile.

lunedì, 25 Dicembre 2017

Resoconto incontro dicembre 2017

Giovedì 21 dicembre 2017

Resoconto conferenza: Simona FrigerioVerde a Milano? Nuovi giardini fra avanguardia e ritorno al passato

Carissimi, scusate il ritardo, ero senza internet, isolata dal mondo virtuale a rivedere nella memoria le belle immagini che Simona Frigerio ci ha fatto vedere mercoledì. E soprattutto a ripensare con gratitudine alla chiarezza di informazioni tecniche, pratiche che hanno cancellato perplessità o dubbi.

È stata proprio una gran serata! Fatta di molte cose belle e divertenti con doni bellissimi per le nostre preziose collaboratrici e per la insostituibile presidente.

Il momento più stimolante, a parte cibo, bevande e dolci da premio, è stato il breve e intenso viaggio nella Milano verde che Simona ci ha fatto fare.

City Life, Hangar Bicocca, verde verticale su palazzi che grattano il cielo, la sede della Regione, gli orti didattici e l’immaginifico progetto della biblioteca degli alberi. Abbiamo volato su una città nuova, moderna, con uno sguardo volto al verde da consumare come modo sano di vivere, una attenzione al sociale, all’educazione verso la natura amica. Spazi immensi con costruzioni grandiose ed elitarie, ma il verde è stato immaginato e postato per essere fruibile da chiunque.

Forse utopia, forse non così facile da mantenere ci ha fatto obbiettivamente notare Simona, ma come a lei a noi è piaciuto crederci.

Simona ha stuzzicato l’interesse e la voglia di andare a vedere questa nostra Milano per poterne essere fieri come lo è lei meneghina da generazioni.

Poi chiacchere a bocca piena, sorrisi, abbracci un pensierino a chi non ha potuto venire e tutti a casa grati a Simona, a Luisa, ai componenti del direttivo, a Manuela, a chi collabora silenziosamente.

Bella serata fra amici. Buone Feste a tutti

giovedì, 30 Novembre 2017

Appuntamento mensile del Circolo Amici in Giardino: dicembre 2017

MERCOLEDI’ 13 dicembre ORE 17:30
a Palmanova (UD)

Ed eccoci all’ultima riunione dell’anno. Ricordate innanzi tutto che è stata anticipata a mercoledì 13 dicembre stessa ora, 17:00 con inizio conferenza alle 18:00. La nostra relatrice sarà Simona Frigerio, nostra socia, progettista di giardini, nata e laureata a Milano, innamorata della sua città natale; ora vive in regione e opera su Gorizia e Milano.

Il tema che ci tratterà è molto attuale e stimolante. Milano in questi ultimi anni ha vissuto un periodo di riqualificazione architettonica e ambientale. Finalmente molte sue strade sono state vestite di verde: l’attenzione per questo aspetto non è solo estetico o ludico, ma volge a una visione generale di benessere per la vita di residenti, visitatori, pendolari.

Simona ci racconterà di questo cambiamento, non dimenticando il passato, mostrandoci un presente ottimista.

Il titolo della conversazione “Verde a Milano? Nuovi giardini fra avanguardia e ritorno al passato” vi suggerisce come ci porterà in un viaggio nella metropoli vista con i suoi occhi di milanese, narrata con un occhio alla modernità e un po’ di nostalgia per il passato.

Seguirà l’irrinunciabile incontro con auguri e chiacchere a cui non mancheranno sicuramente libagioni salate e dolci portate da voi con la solita generosità.

Ci vediamo il 13 dicembre in allegria.

domenica, 26 Novembre 2017

Resoconto Incontro 15 novembre 2017

Giovedì 16 novembre 2017

Resoconto conferenza mercoledì 15 novembre 2017 Stefano Morsolin

HANAKAMI Sakura la festa dei fiori di ciliegio

Ci ha fatto proprio sognare Stefano ieri pomeriggio! Innanzi tutto perchè le foto erano tremendamente tutte rosa molto impressioniste, poi, con il cavo cambiato perchè erano sorprendenti e incantate.

I ciliegi in fiore in Giappone, ma anche a NY, a Washington, Parigi, a Bruxelles, Milano, Roma ci hanno stregato con le loro forme svariate e molteplicità di colori.

Stefano ci ha spiegato per due ore, e non sono bastate, come dire “ciliegio da fiore” sia riduttivo nelle nostre esperienze italiane e locali. Moltissimi sono le specie e le differenze, e ancora di più i complicati nomi che si assommano gli uni agli altri nell’indecisione dei botanici.

Ci ha spiegato come siano alberi facili da coltivare nei nostri terreni e climi, adattabili anche a situazioni estreme come viali e strade asfaltate, resistenti allo smog, di facile ricrescita o moltiplicazione, non sono delicati nel attecchire su terreni vari dall’argilloso al sabbioso, sono veloci nella crescita e fioritura, gradiscono mare e monti, e sopportano le gelate sui fiori (ma solo il C. Nipponica), vita lunga e sempre più rigogliosa. La mettono giù un po’ dura sul restare a lungo in vaso, essere potati troppo spesso, e trovato un luogo lì vogliono restare.

Il 90% dei ciliegi è innestato sul selvatico con tecniche diverse secondo le esigenze anche commerciali. Stefano ci ha rivelato come sta facendo degli esperimenti in questo senso per avere ciliegi che al culmine della loro formazione non necessitino di interventi a volte dannosi per alzare i rami
troppo bassi.

Fioritura esuberante tanto da nascond ere a volte tronco e rami in una nuvola grandiosa di fiori vuoi bianchi vuoi di pallidi rosa, o rosa porpora o perfino gialli. Alcuni sono incredibilmente profumati, altri forniscono foglie o frutti per bevande o dolci. Altri, per accontentare un pubblico con lunghi inverni sono dotati da eleganti e decorativi tronchi vuoi rosso striato di giallo, vuoi dorato.

Il Giappone ne ha fatto la sua pianta simbolo, noi purtroppo sfruttiamo il potenziale offerto in modo molto contenuto per ragioni legate alla poca conoscenza e alla informazione e offerta vivaistica poco generosa. A vedere la molteplicità degli usi, la duttilità delle piante per forma e colori, la circoscritta necessità di interventi, così come diffusamente spiegatoci da Stefano, l’impulso, finita la conferenza, è stato di correre a prenderne almeno una. Io l’avevo già fatto mesi fa, cooptata da Stefano e Matteo, affidandomi totalmente. Poi vi saprò dire, mi ci vorranno un po’ di anni, ma sono fiduciosa sulla mia tenuta.

Alle ore 20 si sono riaccese quasi in modo sorprendente le luci, tanto eravamo rapiti dalle visioni di masse poetiche di fiori di tante forme e colori. Fuggi fuggi generale a causa dell’occupazione della sala da altri utenti.

Grazie Stefano, ci hai spalancato un mondo fiorito di immenso fascino, storia e curiosità botanica.


Attenzione

Nuova sede per le riunioni

ORATORIO SAN FANCESCO, Contrada Garibaldi, 7

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