domenica, 4 ottobre 2015

Campus: Italia Inghilterra, Gorizia – ottobre 2015

l’Associazione Maestri di Giardino in collaborazione con il nostro circolo ha organizzato il:

10° Campus Nazionale
ITALIA-INGHILTERRA
l’evoluzione del mixed border

da venerdì 23 a domenica 25 Ottobre 2015
Giardino Viatori, Gorizia (Go)

campus-italia-inghilterra

Il progetto Italia – Inghilterra

Circondata dalle bordure create da Luciano Viatori nel giardino sopra Gorizia, la seconda parte di Italia – Inghilterra intende approfondire, attraverso i temi della fitosociologia, dello studio delle consociazioni naturali, l’etica della sostenibilità (reale o presun- ta), l’introduzione dei “giardini prateria”, il ruolo delle graminacee, la Dutch Wave, espressa anche nello studio degli aspetti tecnico-pratici e gestionali.

Un marcato dualismo con la prima parte di Italia – Inghilterra (Car- magnola, 26-28 giugno 2105), dedicata al tema delle origini, della tradizione, degli aspetti storici, intellettuali e sociali che hanno portato alla nascita e alla diffusione del mixed border.

Si completa così, anche se parzialmente, una lettura analitica e critica del grande classico dell’arte del giardino, orientata a cogliere, oltre l’immaginario più superficiale, i “motivi” delle composizioni formali, così da poter elaborare e suggerire un successivo approccio person- ale, al di là di mode e stereotipi (il virtuosismo orticolo, il mito della “manutenzione zero”, eccetera).
Ai laboratori il compito di trasferire tutto ciò in esperienza pratica e di tradurre “in italiano” il lessico botanico e compositivo d’ispirazione anglosassone.

Il giardino Viatori

Bordure, vedute e collezioni del giardino Viatori
Il giardino di Luciano Viatori ha quarant’anni. Nel 1975 il “profes- sore” (insegnava alle scuole superiori) acquistò un terreno di quasi due ettari e mezzo in via Forte del Bosco, al tempo coltivato a mais e ortaggi, dal quale si poteva godere dello splendido affaccio sulla città di Gorizia, con il suo Castello, il fiume Isonzo e le Prealpi. Appassionato di botanica e di giardinaggio, pragmatico, caparbio e lungimirante, Viatori creò un landscape garden alla maniera inglese, fondendo armoniosamente tra loro e con il paesaggio ampie vedute e scorci, alberature, tappeti erbosi e acque, e piantando specie e vari- età studiate sui libri e ammirate nei suoi viaggi in Inghilterra, al tempo ancora poco conosciute e utilizzate in Italia.

Oltre che per le scelte paesaggistiche, il giardino è apprezzato per le importanti collezioni botaniche ospitate, per la ricerca, la coltivazione e l’acclimatazione di specie provenienti da tutto il mondo. Si sviluppa come un dolce collegamento fra tre terrazzamenti. L’accesso resta nella parte alta della proprietà, dove un vialetto lastricato conduce alla casa e alla valle delle azalee. Dal grande prato antistante l’abitazione, da Bordure, vedute e collezioni del giardino Aviatori cui si ammirano gli alberi da fiore (magnolie, meli e ciliegi), si scende verso il laghetto delle ninfee e il roseto. Il livello più basso abbraccia l’intero lato sud-occidentale del giardino, da cui si risale fino a raggi- ungere il belvedere sulla città.

Vari percorsi sono stati studiati per osservare da vicino cespugli ed er- bacee perenni e per collegare tra loro i dislivelli. Vi spiccano le fioriture di spiree, lillà, viburni, osmanti, filadelfi, Cornus, eriche, glicini e rose, disposte a gruppi lungo le aiuole, frammiste alle erbacee perenni che straripano dalle bordure formando macchie di varia altezza: cuscini fioriti di Phlox subulata, Iberis, Iris, Hemerocallis, Hosta, Geranium. Numerose sono anche le bulbose presenti, dai narcisi ai bucaneve, dai tulipani ai ciclamini.

Alle spalle dell’abitazione, in una suggestiva e ombrosa gola, un tor- rente è delimitato da ortensie blu che d’estate, viste dall’alto, appaiono come un secondo corso d’acqua. Poco distante, dove la valle si apre, crescono centinaia di varietà di rododendri, azalee e camelie, felice- mente adattate al fresco e umido microclima dell’insenatura e rinvi- gorite dal continuo apporto di materiale organico acidificante, come trucioli, foglie secche, corteccia di pino e concimi specifici.
A seguito della scomparsa di Lucio Viatori, avvenuta nel febbraio 2014, e come da disposizioni testamentarie, il giardino è stato do- nato alla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, che si è assunta l’impegno di conservare e valorizzare questo prezioso patrimonio nell’interesse della comunità. Collaborano a mantenere vivo il progetto e l’insegnamento del professor Viatori il Circolo Amici in Giardino e la neonata associazione Amici del Giardino Lucio Viatori, la quale ha promosso già numerose iniziative, dalle visite guidate ai concerti, cui aderiscono ormai migliaia di visitatori.


INFO

Per il programma completo, costi e modalità di iscrizione:




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