mercoledì, 15 febbraio 2012

Cani legati alla catena

Andando per colli e pianura a passeggio con il mio fedele amico cagnolino, e avendo quindi molto tempo per meditare e osservare le abitudini altrui, fin troppo spesso mi capita di scoprire con raccapriccio questa mai cancellata abitudine incivile di legare alla catena i poveri amici fedeli dell’uomo: i cani.
A volte la curiosità di scoprire la ragione di una così barbara usanza mi ha spinta a chiedere lumi in merito agli interessati (non alle povere vittime canine, ovviamente). Le risposte sono state balzane e contestabili quanto mai e non solo per il sentimento di pietà e rispetto verso l’animale, bensì per la dabbenaggine e la superficialità delle risposte.
Chi mi dice che è lì legato per fare la guardia: Legato? I malintenzionati ringraziano. Chi perchè scappa: e non ne ha ragione con padroni simili? Chi perchè abbaia e fa le feste saltando intorno: e un peluche non era meglio? E via di questo passo.
Ho allora chiesto la ragione della scelta di possedere un cane se poi all’amico fedele, che non chiede altro che di rendersi utile per compiacerci onde guadagnarsi il nostro affetto che lui già ci riversa addosso in quantità esponenziale, riservano una sorte così peregrina.
Non ho avuto chiare risposte. Presumo, facendo un grande atto di fede nell’intelligenza degli intervistati, perché non era minimamente stato preso in considerazione che un cane è qualcosa di più che una carriola e qualcosa di meno che un bambino.
Concludendo passeggiata e meditazione penso che le belle villette, che si affacciano sulle nostre stradine di campagna con il loro povero cagnetto al freddo o al caldo ridotto a spendere la sua infelice vita alla catena, siano uno spettacolo indecente e lesivo della immagine di civilizzazione che vorrebbero dare.
Regalate il cane se vi è così indifferente la sua vita e mettete un allarme, tanto i ladri se ne fanno un baffo di un povero animale affamato e assetato che non va più in là di pochi metri. Se poi il cane incatenato è cosa inevitabile, almeno dategli una cuccia rialzata con cuscino e coperte, calda d’inverno e all’ombra d’estate. Vi sarà grato oltre i vostri meriti e fedele fino alla morte.




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