martedì, 6 giugno 2017

Resoconto Incontro 17 maggio 2017

Mercoledì 26 maggio 2017

Resoconto conferenza mercoledì 17 maggio 2017 ALESSANDRA CHERMAZ

CHI CURA CHI?

Far crescere le piante ci aiuta a vivere meglio, la riabilitazione attraverso la natura.
Appassionata di piante e giardini da sempre, ha seguito dei corsi alla scuola di Agraria del Parco di Monza come garden designer, in quell’occasione per la prima volta sentì parlare della Horticultural Terapy-HT , come fare giardini accessibili a tutti, dare supporto ai disabili con tecniche di orticoltura e giardinaggio. Essendo una persona abbastanza sensibile, pensava che non fosse adatto a lei accostarsi a persone che avevano problemi e al momento non aveva preso in considerazione . Successivamente era stato aperto un centro per i malati di Sclerosi Multipla a Trieste ed era stata invitata a partecipare. Lavorando all’Istituto Regionale Rittmeyer per i ciechi di Trieste, centro per non vedenti con plurihandicap, iniziò a mettere insieme la passione per le piante e la possibilità di aiutare qualcuno attraverso le piante, “ forse questa è la mia strada,” disse, alla fine decise di andare a New York per un corso di formazione come terapista orticolturale.

Sappiamo tutti quali sono i benefici del verde:
benefici fisici – miglioramento del microclima, purificazione e qualità dell’aria, la riduzione del rumore, controllo dell’erosione…
vantaggi estetici e culturali – giardini, orti Botanici…
valori economici – il valore della casa aumenta con il verde.

Benefici psicologici e sociali – Il miglioramento delle capacità cognitive dei bambini, l’accelerazione della guarigione nei centri ospedalieri dove la vista del verde attraverso le finestre il paziente ha un recupero più veloce e meno bisogno di antidolorifici.

La riduzione dell’assenteismo alla migliore qualità del lavoro, diminuzione dello stress, diminuzione dei conflitti domestici, case e condomini con parco e giardino c’è molta meno violenza nelle famiglie, diminuzione degli incidenti stradali…

l’immagine del giardino come luogo di incomparabile bellezza per trascorrere una vita serena e felice è antichissima nella storia dell’essere umano ed ha inizio dal principio del paradiso terrestre, i giardini infatti iniziano la sua storia, come luogo di cultura, proponendo l’aspetto religioso come elemento primario infondante.

Gli alberi hanno sempre affascinato l’uomo per la loro pluri-centenaria longevità, la potenza espressa dai loro tronchi poderosi, la loro maestosa chioma, le radici che penetrano nelle inesplorate profondità della terra. Nelle antiche civiltà gli sono state attribuite caratteristiche di sacralità e dimora di Divinità immaginarie.

L’olivo è considerato il simbolo della pace presso molti popoli della terra.
Nella mitologia dei Greci, dei Romani, dei Celti e di altri popoli erano numerose le specie di alberi sacri collegati a diverse Divinità: la quercia di Zues, l’Olivo ad Atena, Il mirto ad Afrodite, il fico a Dionisio, il cipresso a Plutone.

Particolare significato è stato attribuito presso varie religioni all’albero cosmico, in alto erge le radici e in basso volge i rami. Esso è rappresentato da varie specie: la quercia presso i Galli, il tiglio in Germania, il frassino in Scandinavia, l’olivo nell’Islam, la betulla e il Larice in Siberia, il ficus religiosa in India.

Perché un giardino può curare…la risposta è semplice, all’interno del nostro organismo non c’è scissione tra corpo e mente. il giardino predisponendo al bello, alla pace, alla quiete, infonde nel nostro corpo il benessere, il medico cura la natura guarisce.(Citazione di Aristotele). Il vero utilizzo della terapia Orticulturale risale all’Antico Egitto, i medici prescrivevano alle persone con disagi mentali di camminare nei giardini dei palazzi. I primi riferimenti sono stati reperiti in un monastero Irlandese e risalgono al 1.300. Successivamente si hanno solo notizie sporadiche, fino a quando Benjamin Rush padre della psichiatria americana a fine del 700 affermò che lavorare il terreno e coltivare le piante aveva un benefico effetto sulla salute mentale. Le sue scoperte furono considerate così innovative ed efficaci che si diffusero ben presto dappertutto negli Stati Uniti ed anche in Europa. Nel 1879 il Friends Hospital installò la prima serra con scopi esclusivamente terapeutici. Nel 1959, il New York University Medical Centre, rinominato Istituto di medicina riabilitativa Rask, iniziò un programma di terapia orticolturale nella serra annessa appositamente costruita. Questo centro continua ancora oggi la sua attività ed è famoso in tutto il mondo.

L’approccio alla malattia e alla salute attraverso la medicina tradizionale rappresentano un successo della scienza moderna e contemporanea. Viviamo in una società farmacocentrica senza dubbio caratterizzata dall’eccessivo ricorso al farmaco, spesso invece di cercare al nostro interno la soluzione ai problemi, finiamo col cercare una sostanza chimica. Molti di noi soffrono di un disagio degeneralizzato misto di ansia, fatica, stanchezza, solitudine che la scienza medica non riesce a sanare. Sono in aumento le malattie psicosomatiche, il nostro primo pensiero è ricorrere ai farmaci per stare subito meglio, non possiamo permetterci di star male, per il lavoro, per la vita quotidiana dobbiamo sempre stare bene tornare subito al lavoro ed essere produttivi.

Una passeggiata nel parco, star seduti sotto un albero, ci aiuta a “staccare la spina” Ammirare un fiore con la presenza totale della mente e del corpo ci allontana dalla situazione che ci preoccupa. Da studi fatti, la sensazione di pace, tranquillità, serenità si instaura nel giro di pochi minuti. Stare all’aria aperta è un potente antidoto allo stress cronico, previene e controlla l’ipertensione. Le attività del giardinaggio, inducono al movimento e di conseguenza sono di supporto alla fisioterapia. Lavorando in giardino ci esponiamo ai raggi del sole favorendo l’assorbimento della vitamina D che ci aiuta a prevenire l’osteoporosi. Quando si lavora in giardino la mente si libera di qualsiasi problema contingente, si viene completamente assorbiti da quello che si sta facendo. Le piante hanno la facoltà di catturare l’attenzione involontaria e la mente si svia…nel giardino non esiste la fretta, il tempo ha un suo valore.

Nelle persone anziane non va trascurato l’importante effetto di stimolo che le piante danno sullo stato precario di salute e la perdita delle forze. Nelle case di riposo, persone che erano attive cadono in situazioni di depressione, avere delle piante sulla finestra è un piccolo stimolo a prendersi cura delle piante ad andare avanti…

Il contatto con la natura ci risveglia i cinque sensi, alberi, fiori e colori, che cambiano con il mutare delle stagioni ci aiutano a migliorare il senso della vista. lavorare in giardino, si favorisce cognizioni motorie e la percezione dei sensi che nella vita quotidiana stiamo perdendo, la fragranza dei fiori stimola l’olfatto. Soprattutto per chi vive in città c’è sempre un rumore di fondo, (metropolitana, traffico) fare una passeggiata nel parco ascoltare il suono del canto degli uccellini, il rumore dell’acqua che sgorga da una fontana ci aiuta a ritrovare l’udito. L’ambiente, le piante ci danno materiale per abbassare lo stress lavorativo per recuperare il tatto. La maggior parte dei bambini oggi non sanno fare le capriole, non si siedono sull’erba…
l’albero rappresenta la comunicazione tra cielo e terra, con il fusto si arriva verso l’alto e con le radici rimane ancorato alla terra. Ha l’equilibrio corpo spirito, che tutti noi dovremmo avere, piedi saldi per terra, praticità e logica, apertura mentale, duttilità e capacità di adattamento.
Nella seconda parte della conferenza, Alessandra ci ha raccontato la sua entusiasmante esperienza a New York, per diventare terapista orticolturale ed in seguito portare la sua esperienza innovativa anche in Italia ed in Europa. Ha avuto la fortuna di avere come docente Gary Linkoff, travolgente professore di botanica che andava in giro per il mondo con i suoi studenti alla ricerca di piante sconosciute e sperimentare tutte le proprietà.

Presso l’Orto botanico di Trieste, ha adottato diverse tecniche disciplinari facendo riabilitazione con l’uso della terapia orticolturale a ragazzi e persone affette da disabilità intelllettiva e mentale.

Spesso le famiglie per troppo amore diventano iperprotettive con i figli portatori di handicap, rendendoli fragili, passivi nella vita quotidiana.
Alcune discipline applicate da Alessandra in un percorso di autonomia, per stimolare, migliorare la cura di se stessi e imparare a volersi bene. Sensibilizzare le percezioni olfattiva, tattile, gustativa, uditiva…

Il gruppo di ragazzi arrivava la mattina con il pullmino, avevano iniziato a fare merenda assieme ai docenti, il che li rese molto felici .C’è stato un intervento della RAI TRE, il giorno dopo hanno visto il servizio in TV, erano tutti entusiasti, si trovavano al centro dell’attenzione. Questa è stata una bellissima esperienza.

Per sensibilizzare il tatto ha adottato delle divise di lavoro con i bottoni, il primo approccio con la terra è stato con i guanti, poi piano piano venivano invogliati a togliere i guanti e prendere contatto con le mani nella terra. Hanno imparato a riconoscere gli attrezzi, toccando imparavano a conoscere e diventava una grande soddisfazione per loro. Fare un percorso con la carriola, all’inizio vuota e su un rettilineo, poi con le piante su un percorso a curve per migliorare l’equilibrio.

L’orto Botanico dispone di circa 6.000 mq di terreno tra giardino/orto/frutteto. Alessandra aveva adottato un’aiuola vicino al confine dove i ragazzi sperimentavano il ciclo delle piante e avevano modo anche di dialogare con le persone di passaggio.

Per stimolare sempre profumi nuovi, aveva aggiunto alle solite piante aromatiche, basiilco, timo ,rosmarino, salvia, menta, melissa…altre varietà, basilico greco, timo limonato…
Aveva sostituito merendine industriali raccogliendo con i ragazzi la frutta direttamente sugli alberi recuperando il profumo e il gusto, sostituito le bibite gassate con tisane fatte con erbe aromatiche e frutti di bosco raccolte nell’orto, creando una serie di emozioni, migliorando le abitudini alimentari.

Le molte attività con le piante, imparare i nomi, ricordarsi un nome scientifico, fare un diario giornaliero delle semine, per sensibilizzare la memoria.

il ciclo delle piante, semina, cura, crescita, raccogliere i frutti, i semi, morire…
un ragazzo si era particolarmente affezionato a delle piante di pomodoro, arrivato l’autunno la pianta incominciò ad ingiallire e perdere le foglie, lui non si rassegnava a lasciarla andare, era disperato, continuava a bagnarla… la natura ha fatto il suo ciclo e lui ha dovuto accettare la situazione. Queste piccole frustazioni ci aiutano a prendersi delle piccole responsabilità, a diventare grandi.

Abbiamo terminato con l’ultimo episodio, il degrado ambientale:
in un’area molto degradata in cui c’erano solo cicche e deiezioni di cane, Alessandra ha
sperimentato un giardino misto Zen. Con molta sorpresa dopo tre anni le piante erano rimaste, il giardino era stato rispettato. Soprattutto nelle città ci sono molte aree degradate, e bisogna invogliare i cittadini a migliorare e curare anche le aiuole pubbliche. Abbiamo constatato che il degrado porta degrado!

domenica, 19 marzo 2017

Resoconto Incontro 15 marzo 2017

Mercoledì 15 marzo 2017

Resoconto dell’incontro mensile del 15 marzo 2017

L’incontro è stato preceduto da rinnovo tessere, adesioni e pagamenti delle gite proposte, quindi è stato ricordato ai soci di tenere le piante in più per donarle alla scuola steineriana di Sagrado, dove verrà fatto un giardino, e sono stati ringraziati i soci che ne hanno già portate. I soci sono stati inoltre avvertiti che la prossima riunione del circolo si terrà il 13/4, di giovedì, per facilitare il relatore Fabio Giani che parlerà delle piante rampicanti (il vivaista in quei giorni infatti sarà a Horti Tergestini); si ricorda inoltre che si terrà un’apertura straordinaria del parco Viatori per i soci del circolo il giorno venerdì 31 marzo alle ore 16 in via Forte del Bosco 28 a Gorizia, in occasione della fioritura delle magnolie.

Quindi l’arch. Francesca Tominz, che ha ottenuto un master in valorizzazione turistica dei beni ambientali e culturali con una tesi dal titolo “Garden tourism in FVG, una garden route per esplorare i giardini e il territorio”, in cui è stato citato l’evento Giardini aperti in FVG organizzato dal circolo, ha spiegato che ci potranno in futuro essere nuovi sviluppi, quali il collegamento delle visite ai giardini con le piste ciclabili, anche di Slovenia e Austria. Sta infatti lavorando nell’ambito del garden tourism, nei suoi aspetti di connessione con la natura, conoscenza, socializzazione, riposo, relax. Ha ricordato come i giardini di Merano abbiano dato impulso al turismo della zona, quindi l’ipotesi è quella di mettere a sistema giardini e parchi ed accogliere i turisti anche nella nostra regione, creando un indotto legato a un’idea di “turismo lento”, fatto di servizi, bike hotel, ciclo-officine e giardini aperti.

Poi ha iniziato la sua conferenza l’esperto di giardini storici Walter Fantuz, già presentato da Valeria via email, che ha parlato del giardino rinascimentale di Villa Lante a Bagnaia in provincia di Viterbo. Il giardino all’italiana – ha detto – è un tipo di giardino statico, ma ricco di passato. Visitando questo tipo di giardino si può immaginare quante storie siano accadute in mezzo ai viali… e ci si può sentire come attori in un palcoscenico, specie nel giardino barocco. Il percorso ideale per il parco di Villa Lante sale dal basso all’alto, dai parterre inferiori fino alla sommità, dove una sorgente proveniente dai Monti Cimini alimenta la fontana del Diluvio, simbolo di purificazione. L’architettura del luogo è ricca di simbolismo, come tutti i giardini dell’epoca. Siamo nel periodo tra il 1568 e il 1578, e il cardinal Gambara, arcivescovo di Viterbo, dà vita al parco in questione, che è uno dei più importanti e meglio conservati tra i giardini rinascimentali giunti fino a noi. Il progettista fu Jacopo Barozzi detto il Vignola che ha saputo coniugare l’aspetto architettonico con quello naturale. Villa Lante vede infatti natura e artificio a stretto contatto, nel senso che il manufatto dell’uomo si fonde con il paesaggio, ma siamo nel Rinascimento, per cui l’idea che si vuole veicolare è quella della centralità dell’uomo (a differenza dell’epoca precedente) che domina sulla natura. Ricco di significati, il progetto è costruito su più piani: vi si fondono poesia, acque, salite, nulla è a caso, ogni cosa ha un preciso significato. All’esterno del parco c’è il Barco, l’area originariamente destinata alla caccia; da qui si accede all’ingresso monumentale su cui in epoca più recente è stato collocato il simbolo della famiglia Lante della Rovere, oltre il quale si trova la fontana di Pegaso. Da qui il percorso simbolico della salvezza porta verso l’alto, i tracciati sono rettilinei, gli incroci che formano i parterre ortogonali. Si susseguono le fontane, le siepi di bosso che racchiudono le aree interne un tempo ricche di piante ed ora, trasformate dall’unione di più quadrati in vari rettangoli, racchiudono pavimentazioni di cocciopesto. L’arte barocca ha infatti portato al progetto iniziale delle trasformazioni. Il gambero, emblema del committente cardinal Gambara, si ritrova in vari luoghi; molto suggestiva è la parte dove si trova la cosiddetta “mensa del cardinale”, in cui venivano preparate tavolate all’aperto, al cui centro scorreva l’acqua per tenere fresche le portate e le bevande. Nelle opere artistiche che si susseguono troviamo riferimenti alla fedeltà per il Papato, alla vicinanza con la casata dei Medici di Firenze (fontana con Arno e Tevere) e a vari eventi dell’epoca. La pietra usata è il peperino. Alla sommità la fontana del Diluvio, da cui scendono le cascate d’acqua all’interno di un percorso la cui foggia ricorda le chele del gambero.

A Villa Lante Il parco riveste maggiore importanza rispetto alla residenza, ma poco sappiamo delle varietà botaniche che c’erano inizialmente. Il primo inventario risale al 1603: si parla di alberi da frutto, ulivi, castagni, conifere, platani e olmi. A fine ‘800, in seguito all’influsso del giardino barocco francese, vengono valorizzate le aiuole, in cui in mezzo ai bossi venivano piantati i fiori. Poi i bossi sono cresciuti e non hanno più lasciato spazio a questi ultimi. Nel 1972 La Sovrintendenza dello Stato ha posizionato il cocciopesto all’interno delle aiuole. Oggi il verde dei bossi e dei tassi è dominante, anche la pietra si è scurita con i muschi che hanno creato un effetto romantico.

Potete scaricare alcune foto del parco di Villa Lante cliccando su questo scarica il PDF con alcune foto di Villa Lante.

Saluti da Paola

martedì, 10 marzo 2015

Campus potatura: ortensie, rose, ulivo, ibisco

Concluso il ciclo di potature, grazie ai nostri soci, Sergio, Sandra, Romeo e Liviana, Luigi e Giuliana, Riccardo, Roberta e Clara, che ci hanno ospitato e trasmesso esperienze diverse, dal metodo biodinamico, alle rose, ortensie, ibiscus e potentille, ulivi…a Daniele che ci ha fotografato…ai soci che si sono prodigati a portare cibo e dolcetti deliziosi…e alla fine una bella passeggiata sulle colline di Moruzzo, immersi tra distese di crocus bianchi e azzurri, scille, epatica, leucoium…grazie a tutti per la bella compagnia.
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mercoledì, 13 febbraio 2013

(Varmo – 15 febbraio 2013) conferenza “Giardini inglesi del XX secolo e non solo…”

VENERD’ 15 FEBBRAIO alle ore 20:30

Sala Consiliare – piazza Municipo 1 – Varmo (Ud)

giardini-inglesiL’amministrazione comunale è lieta di invitarVi, in sala consigliare VENERDI’ 15 febbraio ore 20:30 alla conferenza:

Giardini inglesi del XX secolo e non solo…Racconti di viaggio

Moderatrice: Valeria Lanini (Giardiniera e socia del circolo di giardinaggio Amici in giardino)

Lezione relativa alla storia del giardinaggio inglese attraverso la proiezione di immagini di 3 giardini fra i più famosi in Inghilterra, tra cui uno del 1805 molto particolare e Kew Gardens “la mecca dei giardinieri”

Ingresso libero

sabato, 2 febbraio 2013

Conferenza sulle bulbose

Resoconto sulla conferenza del 16 gennaio 2013

RAZIEL: bulbi e agapanti
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venerdì, 2 marzo 2012

Zoppola – 6 marzo 2012 conferenza: “Giardini inglesi di Cotswolds”

MARTEDI’ 6 MARZO alle ore 20:30

Municipio – Zoppola (PN)

Carissimi,

per chi non avesse ancora visto giardini inglesi informo che MARTEDI’ 6 MARZO sarò a Zoppola in Municipio ore 20:30 per promuovere GIARDINI APERTI. In quella occasione presenterò un video sui giardini visitati nel Cotswolds in Giugno 2010. Viaggio fatto con l’UTE di San Vito al Tagliamento.

Per gli appassionati di giardini inglesi è una occasione da non perdere. Atmosfera “Very British” assicurata.

Alcuni link

giovedì, 23 febbraio 2012

Potatura delle Rose per “Amici in Giardino”

Domenica 11 marzo 2012 – ore 14 – Cervignano – giardino di Sandra

Grazie alla cortesia della nostra socia Sandra che ci mette a disposizione alcuni arbusti di rose del suo giardino potremo osservare e discutere della potatura delle rose.

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giovedì, 16 febbraio 2012

(Varmo – 17 febbraio 2012) conferenza “Giardinaggio che passione: Un giardino bello tutto l’anno”

VENERD’ 17 FEBBRAIO alle ore 20:30

Sala Consiliare – piazza Municipo 1 – Varmo (Ud)

Clematide

Cari amici giardinieri,
come accennato durante il nostro incontro mensile del 18 gennaio, il 17 Febbraio farò una conferenza a Varmo per promuovere GIARDINI APERTI – la conferenza ha come titolo GIARDINAGGIO CHE PASSIONE – Un giardino bello tutto l’anno – La conferenza inizierà alle 20:30 presso la sala consiliare del comune di Varmo (Ud)

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sabato, 21 gennaio 2012

Giardinaggio che passione: Un giardino bello tutto l’anno

MERCOLEDI’ 8 FEBBRAIO alle ore 16:45

Auditorium della Galleria ‘A.Pizzinato’ di parco Galvani – viale Dante 33 – Pordenone

Clematide

Cari amici giardinieri,
come accennato durante il nostro incontro mensile del 18 gennaio, l’8 Febbraio farò una conferenza a Pordenone per promuovere GIARDINI APERTI – la conferenza ha come titolo GIARDINAGGIO CHE PASSIONE – Un giardino bello tutto l’anno – La conferenza inizierà alle 16:45 presso l’Auditorium della Galleria ‘A.Pizzinato’ di parco Galvani – viale Dante 33 – Pordenone – L’Auditorium si trova all’interno di Villa Galvani (trasformata in museo) attualmente c’è una mostra su TONINO GUERRA “DIARIO DI UN POETA”, mostra bellissima con dipinti di Tonino Guerra che ho apprezzato tantissimo, sembrano disegni fatti da bambini.

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venerdì, 20 gennaio 2012

Conferenza dell’architetto paesaggista Maurizio Usai

MARTEDI’ 31 GENNAIO alle ore 17:30

a Palmanova (UD) presso INFO-POINT, (dietro al Duomo) ex Sala parrochiale in via Scamozzi, 5

Cari amici giardinieri,
come vi ho già anticipato, martedì 31 gennaio, ci sarà una riunione straordinaria e molto speciale del nostro circolo…

Avremo come ospite Maurizio Usai, architetto paesaggista, e ormai professionista affermato nell’arte di fare giardini.

Potrei raccontarvi molte cose su di lui, della sua enorme competenza in fatto di piante, della bravura nello scrivere articoli sui giardini, il suo, La Pietra Rossa, vicino a Cagliari, è stato pubblicato su numerosi periodici, della innata capacità di abbinare forme e colori in giardino, della coinvolgente dialettica…mi piacerebbe però che veniste numerosi ad ascoltarlo per constatarlo di persona.

Il titolo della conferenza è: “IDEE DI GIARDINO – progetti e realizzazioni tra il 2004 e il 2011“.

Alcune info su Maurizio Usai

lunedì, 16 maggio 2011

Gli Iris di Giulia e Luigi

Viburnum plicatum pink beauty con Iris barbati blu
Altri iris
Fioritura anticipata degli Iris barbata che di giorno in giorno aggiungono un nuovo fiore. Quest’anno la combinazione con gli Allium, il Ceanotus repens, il Viburnum plicatum Pink Beauty e alcune rose rendono il giardino molto inglese: ricco di colori, nuance, tessiture che non sempre sono possibili. Lo scorso anno il clima aveva fatto fiorire gli Iris solo a metà maggio mentre le rose erano decisamente in ritardo almeno qui a Moruzzo.

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venerdì, 1 aprile 2011

Festa di primavera 2011

Domenica 27 marzo 2011, il giardino di Laura e Gigi

Primavera a casa di Laura
Primavera da Laura e Gigi

Benchè il sole non ci abbia allietato con la sua presenza l’appuntamento nel giardino di Laura è stato un momento di aggregamento per tutti gli amici giardinieri intervenuti.

Un grazie di cuore a Laura e suo marito, due ospiti deliziosi, che ci hanno regalato una giornata veramente gradevole. Abbiamo ammirato il risveglio, delle prime fioriture di narcisi, del loro giardino e non ci è neppure mancato il conforto di piacevolissime cibarie generosamente portate dai soci intervenuti nonchè un’ottima griglia, ben innaffiata, allestita dal padrone di casa, ancora grazie e buona primavera

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venerdì, 18 marzo 2011

Incontri al Garden Anna: primavera 2011

Programma di corsi che si terranno presso il Garden Anna a Mariano del Friuli. Ricordo per chi volesse partecipare che è meglio prenotarsi telefonicamente.
Uno degli appuntamenti è “Non solo prato” e il relatore è Stefano Morsolin che molti già conoscono non solo come affermato giardiniere ma anche come socio.
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martedì, 1 febbraio 2011

2011 Naturalisti per Hobby

Portiamo la natura in giardino

Sta nascendo una collaborazione con l’Associazione Naturalistica Cordenonese e il nostro circolo Amici in Giardino. I primi effetti si possono vedere nel programma allegato in cui figurano come relatori, dei nostri soci cioè: Valeria Lanini, Giulia Boron, Sergio Mucchiut e Giorgio Valvason.

A tutte le conferenze possono assistere anche i nostri soci senza dover iscriversi a questa associazione.

Siamo arrivati a questa interessante collaborazione grazie a Valeria e Giulia ottime ambasciatrici di Amici in Giardino.

Gli argomenti sono molto interessanti e spero che una buona partecipazione di nostri iscritti possa premiare la fatica dei conferenzieri.

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giovedì, 7 ottobre 2010

Festival del racconto IV edizione 2010

14 – 15 – 16 – 17 e 23 ottobre 2010

L’Associazione Terre di Mezzo organizza alcuni eventi per il fine settimana 14-15-16-17 e 23 Ottobre. Le proposte sono interessanti e divertenti, questo è il programma

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Attenzione

Nuova sede per le riunioni

ORATORIO SAN FANCESCO, Contrada Garibaldi, 7

dove siamo