lunedì, 30 dicembre 2013

Il curriculum verde di Vito

Dopo 10 anni voluti per la costruzione della mia casa (il sabato e la domenica), nell’anno 1992 ho inziato a progettare le prime aiuole.
Premetto che provengo da una famiglia contadina.

Inizialmente intendevo il giardino, come un grande prato, ove potessero vegetare diversi tipi di fiori, ma mi stavo sbagliando.

Durante la visita di un caro amico, parlando del progetto di giardino che avevo in mente, mi prese sottobraccio e ci incamminammo lungo una stradina di campagna che confinava con la mia proprietà.
Ad un certo punto si fermò e guardandomi in faccia, mi disse: “guardati intorno – cosa vedi ???”.
Risposi: “vedo la sinuosità dei confini, lungo il limitare del bosco – vedo grandi alberi e sotto a questi, vedo cespugli, rovi, ecc… – vedo prati falciati e campi arati.”

Così, guardando la natura circostante, ho appreso i primi rudimentali approcci e conoscenze, per la costruzione del mio giardino.

Devo puntualizzare che questo mio amico, inizialmente, mi ha aiutato a formare le prime due aiuole ed il laghetto.

Successivamente, ad ogni visita di questo mio amico, constatava l’evoluzione del giardino, approvando l’aggiunta di nuove aiuole e l’inserimento di nuove piante, riconoscendo che il risultato ottenuto era buono.

Le prime domande che mi sono posto all’inizio, sono state:
– dove posizionare le aiuole e con quali essenze dovevo decorarle;
– quanto dovevano essere larghe e lunghe – dovevano essere tonde o sinuose seguendo il perimetro della casa.

Alla fine ho optato per:
– a est: piante aromatiche, conifere nane, peonie arbustive, aceri giapponesi, ed altro;
– a nord: piante acidofile e piante amanti il fresco (a tal proposito, l’aiuola che doveva ospitare le piante acidofile, ho dovuto asportare il terreno esistente e sostituirlo con torba acida e sabbia per il drenaggio);
– a sud/ovest: piante amanti del caldo.

Attualmente il giardino è in continua evoluzione.

Ogni anno acquisto nuovi semi di fiori (annuali e perenni) e semi di arbusti, predisponendo oltre mille vasetti:
– dall’Inghilterra: dalla ditta sementiera “Thompson & Morgan”;
– dagli Stati Uniti Kiowa: dalla ditta sementiera “Alplains” per piante e fiori che resistono alla siccità;
– dalla Germania: dalla ditta sementiera “Jelitto” per piante e fiori particolari.

Per la scelta del tipo di fiori da acquistare e loro colori, influisce tantissimo lo stato d’animo del momento: un anno propendo per il celeste – l’anno successivo per i colori pastello, e così via.

Al momento mi stò cimentando nella costruzione dell’aiuola posta sotto gli alberi da frutto, al fine di delemitare il giardino dal frutteto, con l’inserimento di piante graminacee, intervallate con iris barbate, peonie erbacee, annuali e perenni.

La costruzione di questa aiuola mi è stata suggerita dalla nostra Marina.

In questi venti anni di ricerca di nuove piante e fiori, “gli insucessi” sono stati diversi, però sono stati ripagati anche da molti successi. La pazienza di saper aspettare e la costanza, sono la base per un buon successo in giardino.

Lentamente, il giardino cambia ogni anno. Gli alberi crescono – gli arbusti pure e quindi vanno potati per contenerne la grande vigoria – il colore dei fiori cambia in base allo stato d’animo del momento e, quindi, si continua…

Alcune piante sono le mie preferite:
– quelle a fioritura azzurra;
– i papaveri, in varietà;
– l’ipomea alba (l’emozione che provo quando verso sera apre il fiore (in 10/12 secondi) emanando un dolce profumo, è indescrivibile).

Attualmente l’ossatura principale del giardino è quasi terminata.
Dico quasi terminata, in quanto nella mia mente si stanno sviluppando altre forme di aiuole, con l’inserimento di nuovi colori – perciò vedremo cosa succederà.

Adiacente all’abitazione esite un porticato ove sono raccolti diversi attrezzi agricoli e oggetti tipici friulani ereditati dai miei genitori.

Un’ultima osservazione: quando si ha un giardino è giusto ascoltare il parere delle persone che lo vengono a visitare (anche le critiche), però, (dopo i pareri e le critiche) fate in modo di appropriarvi del vostro giardino, con i propri gusti – colori – scelta di piante, affinchè il risultato ottenuto soddisfi il proprio ego e, mai, fare un giardino per soddisfare il piacere di altri.

Vito

Alcune foto del mio giardino




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