domenica, 24 Marzo 2019

Giardini aperti FVG 2019

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domenica 19 maggio 2019

ATTENZIONE LA MANIFESTAZIONE SI SVOLGERÀ REGOLARMENTE ANCHE IN CASO DI MALTEMPO

GIARDINI APERTI IN FRIULI VENEZIA GIULIA 2019

CONDIVIDI IL TUO GIARDINO, REGALERAI FELICITÀ

GIARDINI-APERTI-10-anni

Disponibile il depliant della manifestazione con l’elenco dei giardini
click qui per scaricare il depliant

marchio giardini aperti

L’idea di fare aprire gratuitamente giardini privati era nei nostri progetti da molto tempo. Volevamo portare anche nella nostra Regione ciò che vien fatto da diversi decenni in Inghilterra, Francia, Austria e più recentemente anche in Slovenia. Abbiamo la convinzione che il giardino privato sia una grande risorsa per il territorio e sia molto importante per la valorizzazione del paesaggio. Volevamo sensibilizzare i cittadini ad aprire i propri giardini, almeno una volta all’anno.

Siamo riusciti nel nostro intento e sin dal 2010, organizziamo l’evento “GIARDINI APERTI”, che è supportato dall’Agenzia Turismo del Friuli Venezia Giulia – www.turismofvg.it. Ogni anno, a metà Maggio, i cancelli di oltre 60 giardini privati, sparsi su tutto il territorio della nostra regione, si aprono gratuitamente al pubblico di appassionati di giardinaggio, di fiori e del verde.

I giardini visitabili, di varie dimensioni e tipologie, sono luoghi creati e curati dai proprietari con grande passione e dedizione. L’iniziativa ha avuto un successo immediato, con una affluenza di visitatori di notevole entità, circa 250 persone, in media, per giardino. Ciò significa che a metà Maggio, in Friuli Venezia Giulia, oltre 10.000 appassionati passeggiano felici fra piante e fiori.

Anno dopo anno questa manifestazione diventa sempre più importante e di grande attrattiva turistica. Il Circolo di giardinaggio Amici in Giardino è fiero di questo risultato e conta, negli anni futuri, di proseguire con il coinvolgimento di un numero sempre maggiore di visitatori, sia italiani che stranieri.

Il Direttivo

Contatti:

Alcune foto di giardini

ATTENZIONE nel depliant le informazioni relative al giardino Viatori sono errate, la dicitura corretta è:

Il Giardino Viatori offre eccezionali collezioni botaniche: magnolie, azalee, malus, prunus da fiore, lillà e spiree, rose, ortensie, hemerocallis e altre erbacee perenni, mentre un imponente albero di tulipani vigila sull’abitazione. Visite guidate gratuite alle 17:00 – Via Forte del Bosco, 28 (26 #)
Per ulteriori informazioni: Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia
tel.: 0481 537111
email: giardino.viatori@fondazionecarigo.it
sito web: www.giardinoviatori.it

ATTENZIONE
il giardino Corrado Pirzio-Biroli – Via del Castello, 15 – cell.: 3453911907 – e-mail: info@castellodibrazza.com sito web: wsww.castellodibrazza.com (Parco storico: Mostra di pittura dell’artista Barbara CZAPKA – G) sarà aperto alle visite anche domenica 26 maggio

OPEN GARDEN DAY IN FRIULI VENEZIA GIULIA – SUNDAY 19th OF MAY 2019

SHARE YOUR GARDEN AND YOU WILL GIVE AND FIND HAPPINESS

Click here to download the PDF with all garden addresses available (italian only)

marchio giardini aperti

We have been looking forward to opening our garden gates for a long time. We wished to emulate a tradition other European countries such as Great Britain, France and Austria started several years ago or more recently, as Slovenia.

We believe that private gardens are a very important asset for the territory in the direction of evaluating and improving its landscape.

Our first aim was to convince people to open their private garden at least once a year.

Actually, it takes a great deal of courage and effort for a gardener to open his garden to the wider world, even for one day. But every gardener also loves visiting other people’s gardens – there is always something to learn or to be inspired by in doing so.

The garden’s size is not critical and many of them are typical back gardens.

Experience shows us that garden visitors are not attracted purely by the extent of a garden, people are looking for interesting planning and design, a good range of plants and gardens which have been tended with love and care, and quite importantly, a good cup of tea.

We succeeded in our aim and we have held the event “Giardini Aperti” since 2010, organized in association with our regional Tourist Board Agenzia Turismo del Friuli Venezia Giulia – www.turismofvg.it.

Every year, towards mid-May, more than 60 privately owned gardens, spread all over our region in the North-East of Italy, on the border with Slovenia, welcome, free of charge, whoever is interested in flowers, green areas and gardening.

The event has been successful from its very start, with more than 250 people visiting each garden, resulting in about 10,000 garden lovers treading happily among plants and flowers since it began.

Open Garden Day has been growing in importance every year and is becoming a tourist attraction of great appeal in Friuli-Venezia Giulia.

We are very proud of it and intend to continue hoping to enlarge it in the future.

We hope to see you at the next event!

Contacts:
Website: www.amicingiardino.it

Offene Gärten in Friuli-Venezia-Giulia – Sonntag den 19. Mai 2019

Teile Deinen Garten. schenke Freude.

Klicken Sie hier, um die PDF-Datei mit allen Garten-Adressen zur Verfügung downloaden (nur italienisch)

marchio giardini aperti

Die Idee, die privaten Gärten für die Offentlichkeit kostenlos zu öffnen, war schon lange unser Plan. Wir sollten auch für unsere Region, was seit Jahrzehnten in England, Frankerich, Österreich und seit kurzen auch Slowenien angeboten wird.

Wir sind überzeugt, dass der Privatgarten eine grosse ästhetische Aufwertung der Region ist. Er hat auch wichtige kulturelle und soziale Funktionen.

Wir wollen unsere Bevölkerung aufmuntem, mindestens ein Mal pro Jahr die Gärten für die Allgemeinheit zu öffnen. Wir haben unseren Plan realisieren können und organisieren seit 2010 den Anlass “Offene Gärten (Giardini aperti)” Tourist-Office unterstütz.

Jedes Jahr, Mitte Mai, werden die Tore von über 75 Privatgärten in den drei Regionen, den Freunden von Garten, Blumen und Bäumen geöffnet.

Die Gärten die man besucht variieren in Grösse und Gestaltung. Es sind Orte, die der Besitzer mit viel Liebe, Zeitaufwand und eigene Ideen gestaltet hat.

Die offenen Gärten hatten sofort einen grossen Erfolg mit vielen zufriedenen Besuchern, durchschnittlich 250 Personen pro Garten. Das heisst das Mitte Mai über 12 000 interessierte und fachkundige Besucher zwischen Pflanzen und Blumen flaniert sind.

Von Jahr zu Jahr wird diese Veranstaltung bekannter und immer mehr zu einer grossen Touristenattraktion.

Der Verein “Freunde des Gartens” ist stolz auf dieses Resultat und hofft in der Zukunft noch mehr Leute zu interessieren, seien es Italiener oder Gäste aus dem Ausland.

Wir erwarten Sie mit Familie und Freunde bei der nächsten Veranstaltung.

E-Mail-Kontakte:
Webseite: www.amicingiardino.it

domenica, 24 Febbraio 2019

Resoconto Incontro 20 febbraio 2019

Resoconto dell’incontro mensile di mercoledì 20 Febbraio 2019

Ospiti prestigiosi e piacevolissimi per la nostra conferenza mensile.

Michele Calore accompagnato da Pier Luigi Priola ci hanno intrattenuto durante un fascinoso viaggio attraverso i mesi nel giardino fatato di Michele.
Premetto che per me è stato particolarmente difficile raccogliere le parole di Michele e Pier Luigi e godere delle stupefacenti foto date in visione tante sono state le informazioni elargite, per cui perdonerete lacune o errori.

Le paradis des pappillons a Maserà di Padova creato da Michele è un giardino aperto al pubblico su appuntamento tutto l’anno ( e bisogna andarci tutto l’anno come abbiamo visto e cercherò di riproporvi).

Priola ci da il benvenuto rassicurandoci sulla potenzialità allergologa della graminacee, confermando che solo 2 di esse: Festuca e particolarmente Poa possono creare disturbi a causa della grossa quantità di polline che distribuiscono (particolarmente la seconda). Poi ci introduce al gran mondo della erbacee perenni e delle graminacee, sue passioni oltre che produzione e appassionante predilezione nel giardino di Michele.

Michele comincia a dedicarsi alla creazione del suo giardino nel 2004, volendo principalmente sperimentare piante e progetti nel suo difficile territorio. Il clima varia dai meno 15 dell’inverno ai 40 dell’estate. Terreno pesante e argilloso, limoso, calcareo con uno spazio da colonizzare lungo e stretto e del tutto piatto. La sua passione per natura e animali lo indirizzano subito a definire una convivenza felice fra le due entità.

La premiata scelta di costruire un giardino a stanze che segue la colonna dorsale dei 6000 m2, onde metterlo alla prova in piccoli pezzi del giardino con tempi circoscritti e elementi differenziati fanno si che ora il giardino si presenti come una sfaccettata e armoniosa varietà di piccoli giardini con esuberanti e diverse realtà botaniche e ambientali.

Le prime foto del giardino ci immergono in un mondo fatato dell’ultima parte in ordine di tempo immersa in una galaverna che disegna i suoi bianchi merletti sulla graminacee. Luci sfuggenti e atmosfere ovattate conducono i nostri passi in un labirinto di colori sfumati contrastanti con i verdi imperiosi dei Sempreverdi e i fusti colorati dei Cornus “Sibirica” e “Flaviramea”.

Marzo: ci porta alla Daphne aureomarginata, alla Sarcococca humilis, alla Lonicera fragrantissima i cui profumi non possiamo cogliere, ma in qualche modo immaginiamo, mentre lasciamo dietro a noi la visione di un addormentato inverno inoltrandoci nella prima primavera. Helleborus niger, Edgworzia Chrisanta, Nandina domestica, Panicum virgatum, Mullembergia capillaris ci portano lentamente fuori dall’inverno con le bacche, le cortecce, i fusti a far da attrazione. Mentre compaiono i primi animali liberi in giardino a razzolare concimando, guardiani attenti i Pavoni bianchi, le galline Moroseta ,portate da Marco Polo in Europa, come nuvolette bianche stanno riservate e timide fra gli alberi.

Un mare di Narcissus tazetta, Scarlett,doppio Cheerfullness alla base degli arbusti, così anche se sfioriti possono restare lì a nutrirsi per l’anno successivo senza infastidire, una prima Magnolia liliflora, Ipheion uniflorum, Camassia caerulea, poi Allium, Eremurus ci dicono che Aprile è alle porte.

Aprile: Cercis, Viburnum plicatum Mariesi spettacolare dietro un ampio schermo di alberature che Michele ci racconta di avere piantato all’inizio 20 anni fa, con scelte che ora forse farebbe diverse, ma ormai la grande e perfetta massa di fogliame colorato ha venti anni di splendida crescita e sta a significare il cammino percorso e anche la crescita come botanico e giardiniere di Michele.

Arriviamo ai laghetto con ponticello e panchina, tranquilla casa delle anatre Mandarina, giapponesi simboli di fedeltà coniugale eleganti e bellissime come delle sculture lignee. Una Magnolia nigra fa bella mostra di se pur dando molti problemi a Michele a causa del terreno argilloso che solo con molto humus ammendante riesce a mantenere abbastanza vigorosa segnalando a Michele la necessità di rivolgersi a piante più facili e consone all’ambiente.
Michele è alla ricerca di un giardino autoregolato, il minimo di interventi: come antifungino ilare contro batteriosi del terreno e micronizza. Non sempre i risultati sono buoni, ma persevera nella scelta.

Maggio: Allium, Rose moderne rifiorenti, ibridi di Moscata, bacche e fusti interessanti generalmente sono le sue scelte. Ed ora le sue passioni ricrescono: Perenni a creare tavolozze fino in autunno avanzato, in un misto di colorazioni variegato, con una preferenza per i bianchi o rosa tenue delle rose agli azzurri e blu. Non mancano colori caldi che mettono in maggior evidenza quelli tenui più freddi e delicati.

Eucantemum, Nepeta, Campanule sui vialetti alla base di arbusti.Un evidente capanno, in verità un affascinante cottage, ricoperto da Clematis e una vigorosa rosa Paul Himalaiajn Musk, posizionato a metà giardino per un uso funzionale di attrezzi e strumenti lì racchiusi. Si va a un grande gazebo ricoperto e circondato da una immensa nuvola di rose(30 tipi) bianche per lo più R. Sally Holmes, R. Blue for you, Polyanta, R.MIdsummer Now.abbagliante bianco dei fiori fa da segnapasso durante le notti di luna piena per le passeggiate rinfrescanti dalle prime giornate calde di maggio/giugno.
Alla base delle rose Michele usa una pacciamatura verde, coprisuolo come viole. Stachis, Eremurus mescolate agli allium svettanti.

Giugno: Escono in fiore le perenni messe a mosaico, ripetute, ogni mese ha il peso delle molteplici fioriture. Anche le piante da ombra con il loro fascino più nascosto e delicato delimitano e illuminano percorsi: Hostas,liriope,felci,Parviflora. Nel sole mescolate a scenografici Miscanthus le perenni: Ecchinacea, Phodophillum Kaleidoscopes, Peroskia con H. Annabelle piena di palloni bianco-verde. Stipe accendono le fioriture vicine.

Il grande tappeto pieno di colori allegerito dal movimento delle graminacee. Teucrium,Achillea, Pennisetum villosum,P.macrorum, Echinops,Eupatorium maculatum bianco, Veronicastrum bianco, Thalictrum delavay con i piedi all’ombra con sole solo alla mattina o ombra luminosa da recidere a fine maggio per nuova fioritura a settembre, Miscanthus purpurescens,Sperobulus Airoides, Pennisetum orientale TallTalis. Attenzione alle consociazioni compatibili per le inaffiature.

Luglio/ Agosto: Persicarie eleganti e leggere, Tulbachie.

Settembre: È il momento delle graminacee e degli Aster. Dopo un’estate torrida necessitano alcune irrigazioni di soccorso dove non c’è la gomma gocciolante. Priola interviene per raccontare come i suoi amati e numerosissimi Aster siano stati preceduti in vivaio da quelli nani. Successivamente quelli più alti li hanno sostituiti per la varietà di colori molto più bella. Ci annuncia una nuova nascita: Aster nuovogelo che avremo in catalogo prossimamente. Aggiunge che il fiore semplice è il più interessante perché mutevole nei colori e forme.

Autunno avanzato i colori sono svaniti seccandosi i fiori e dando così origine a nuove nuance dorate mescolate con capolini scuri delle Echinacee, vivacizzate dalle bacche, dalle Persicarie rosse, dai frutti dei Malus Royal Beauty, dalle Nerine, dal sempre efficace Geranium Rozanne, dai colori sorprendenti del Melia azedarach, dalla Parrozia.

E siamo tornati all’inverno che nel giardino di Michele è una danza leggera di graminacee rese più belle dal gelo e dalle sciabolate di colori dei cieli invernali.

Questo è tutto. Esausta vado a sognare un giardino almeno vicino alla perfezione di quello di Michele rompendomi la schiena a fare e rifare nel mio Moto Perpetuo.

Grazie ancora ai due splendidi relatori, per le foto meravigliose di Michele, per i suggerimenti illuminanti di Pier Luigi, per la voglia di continuare a imparare e giardinare che ci hanno iniettato.

giovedì, 14 Febbraio 2019

Appuntamento mensile del Circolo Amici in Giardino: febbraio 2019

MERCOLEDÌ 20 febbraio ORE 17:30
a Palmanova (UD)

Carissimi, eccoci all’incontro di Febbraio. Come Luisa ha anticipato per le chiacchiere e operazioni varie dei Soci la sala sarà a disposizione dalle 16:30.

Avremo ospiti e relatori due maestri del giardinaggio: Michele Calore e Pier Luigi Priola.

Michele Calore è il creatore dell’incantato giardino “Les Paradis de Papillons” che si trova a Maserà di Padova. L’abbiamo visitato con il Circolo lo scorso settembre, scambiando molto interessanti chiacchiere con il disponibilissimo Michele, per non parlare della affettuosa e gustosissima merenda offerta da sua moglie.

Pier Luigi Priola è amico del Circolo da molto tempo e in qualche modo anche mentore e sostenitore di Michele e del suo Paradis. Padrone del vivaio a Treviso dove l’infinita magia delle erbacee perenni ti avvolge e travolge rendendoti schiavo e dipendente. Merito dell’insuperabile capacità di Priola di creare con le sue piante dei quadri impressionisti e dell’ordine con cui le sue piantine si offrono all’appassionato giardiniere come al neofita alla ricerca di informazioni e suggerimenti.

Michele dialogando con Pier Luigi ci illustrerà la nascita nel 2004 del suo grande e complesso giardino.
Io, per merito della sempre preziosa Pierina, avevo già visto una prima volta in primavera questo giardino così pieno di suggerimenti e sorprese da chiedere tempi lunghi di visita. Molti gli animali: timide galline moroseta che girano nel loro habitat come dei batuffoli di ovatta, pavoni in libertà che con discrezione si pavoneggiano fra gli alberi, variopinte papere nel laghetto con oche canadesi che passeggiano nei prati.

Il giardino ha molte strutture ben armonizzate che si confondono con il verde e i molti colori delle perenni. Anche l’irrinunciabile acqua è presente in modo pittorico e fascinoso dando vita alle piante intorno come agli animali qui ospitati o di passaggio desiderosi di ristoro.

La raccolta di piante dall’albero al piccolo bulbo è notevole ma così felicemente armonizzata al territorio a disposizione da togliere ai 6000 m2 la banalità di un’area lunga e piatta. Boschetto, ponticelli, percorsi disegnati come sentieri casuali, sorprese dietro l’angolo che non c’è, rendono questo giardino fonte di curiosità quando riesci a uscire dal Paradiso che ti avvolge fascinoso fin dai primi passi.

Michele ci porterà un “libriccino” dove insieme ad altri giardini privati del Nord Italia, il suo giardino è raccontato e descritto da belle foto.

Vi aspettiamo numerosi al solito, con domande e partecipazione per movimentare il dibattito a cui siamo invitati.

domenica, 20 Gennaio 2019

Resoconto Incontro 16 gennaio 2019

Resoconto dell’incontro mensile di mercoledì 16 gennaio 2019

Come da programma le prime attività del Circolo del 2019 hanno riguardato un riepilogo rapido di Luisa sulle attività svolte, hanno fatto seguito i ringraziamenti a coloro che hanno collaborato nelle varie sezioni operative: biblioteca, viaggi, visite giardini, Giardini Aperti, sito, mail, tesseramento, segreteria, sponsor, aiuti extra in varie occasioni. Poi conferma direttivo uscente e in fine finanze, ormai scarse, ma con la soddisfazione di importanti acquisti non più derogabili come il proiettore.

Infine abbiamo seguito la conferenza di Philippe Vandezande che concludeva un argomento interessante e impegnativo iniziato e svolto in gran parte a novembre.

Philippe ha ricapitolato partendo dalla attività ATTIVA/PASSIVA nelle piante rivelandoci alcune abitudini molto significative di alcune di esse in particolare:

  • Passiva
    • MEMORIA l’incredibile storia della Mimosa pudica che reagisce al tocco piegandosi per le sole prime 5 volte, poi constata che non è un reale pericolo e si quieta. Gli scienziati hanno verificato questa sua capacità di riconoscimento mnemonico esponendola alla pioggia dopo averla ricoverata dentro casa per un po’ di giorni, rinnovata l’esposizione la pianta non si è piegata all’ingiù riconoscendo la situazione come non rischiosa.
    • VISTA altra storiella esplicativa : a una piantina di fagiolo è stato affiancato un palo verticale verso il quale si è lanciata approntando un gancio della misura esatta, il palo è stato spostato più volte su lati diversi e sempre il fagiolo si è lanciato spavaldo. Dopo 5 volte si è lanciato più in là prima dello spostamento del palo intuendo la probabile distanza.E così che l’INTELLIGENZA delle piante oltre alla quella della vista è stata comprovata.
  • Attiva
    • MOVIMENTO: noi umani abbiamo una percezione del movimento diverso da quello lento delle piante. Eppure Philippe ci dimostra come anche nel mondo vegetale esista un movimento minimo, ma sostanziale. Esempio : Gramigna che fa chilometri sotto terra con le sue radici, il Glicine in aria all’infinito, e Forsithia che piega i suoi rami per riprodursi quando raggiunto il terreno fa altre radici lontano dalla pianta madre.
    • RESPIRO: la pianta respira in modo complementare al nostro con grande nostro vantaggio.
    • COMUNICAZIONE: le piante comunicano fra di loro, con gli animali, con l’umano, il giardino con il giardiniere. Una bella storia su questo animale sconosciuto che si chiama Kudu che mangia prevalentemente una Acacia africana che tende a difendersi quando il predatore esagera emettendo una gelatina velenosa sulle foglie che lo porterebbe alla morte . Il Kudu lo sa e si sposta su altre Acacie vicine che però sono allertate dalla prima e permettono all’animale pochi morsi.Così di seguito. Quando la presenza dei Kudu supera il numero tollerato dalle piante tutte le acacie si organizzano con il veleno e sterminano gli animali interrompendo l’equilibrio della comunicazione.
    • FEDELTÀ la pianta mette in condizione l’insetto impollinatore di dedicarsi per l’intera giornata solo a visitare la sua specie melo, girasole servendosene come un alleato per propagare la specie.
    • MANIPOLAZIONE: video incredibile su come delle formiche riescano a nutrire se stesse e la prole sfruttando un nettare che fuoriesce da capsule della pianta , lo portano dentro grosse spine con un piccolo foro dove fanno il nido per le larve. Quando l’acacia viene invasa da delle liane le formiche la liberano, azzannando le liane, interrompendo il loro percorso. Quando un predatore come la cavalletta assale l’acacia, viene violentemente invitata con spintoni e tirate ad andarsene da delle formiche organizzate come un esercito . Si è scoperto che questo elisir di cui le formiche sono ghiotte dà dipendenza attraverso un alcaloide che mette le formiche nella condizione di cibarsi solo di quello diventando difesa armata della acacia.

A questo punto Philippe con molta modestia e moderazione è passato a parlare della differenza fra piante e umano nei confronti del rapporto dello sfruttamento di un’altra specie per tornaconto personale. Le piante non hanno capacità etiche per cui il fine e scopo giustifica ogni azione. Philippe, pur insistendo nel dire che il suo non vuole o può essere un giudizio per quel che riguarda le scelte di ognuno di noi, pensa che una consapevolezza dell’eventuale danno che ogni nostra azione può recare ad altri è già una presa di coscienza etica.
Questa posizione non ha trovato il sostegno di tutta la platea dei soci, anche se i più hanno inteso nelle parole di Philippe di come il discorso fosse strettamente legato al rapporto tra uomo e pianta e animale e alle differenze inevitabili di lettura dell’agire di ogni soggetto. Alcuni chiari esempi, come alcune affermazioni di usi consapevoli della chimica da parte sua, pur nella consapevolezza del probabile sfruttamento delle risorse non corretto ha chiarito le sue posizioni.

L’uso oculato della potatura, dell’acqua, del trattamento salutare del prato senza diserbanti, ma con tagli da 0 a 4 mm secondo stagione hanno ulteriormente chiarito il suo rapporto amichevole di reciproco lavoro con la natura e hanno soddisfatto la sala che si è prodigata in molte domande.

La serata è finita come sempre in pizzeria a concludere i temi in sospeso.

martedì, 8 Gennaio 2019

Appuntamento mensile del Circolo Amici in Giardino: gennaio 2019

MERCOLEDÌ 16 gennaio ORE 17:30
a Palmanova (UD)

Il nostro primo incontro dell’anno, una serata importante per il nostro Circolo, pronti a ripartire con tanto entusiasmo e nuove proposte… serata in cui si rinnovano e/o confermano le cariche sociali e si approva il bilancio consuntivo delle attività del 2018.

Come da Statuto – Art. 11 – l’assemblea ordinaria sarà in prima convocazione lunedì 14 gennaio alle ore 06:30

Presso oratorio San Marco, contrada Garibaldi, 7 Palmanova

In seconda convocazione mercoledì 16 gennaio alle ore 18:15

presso oratorio San Marco, contrada Garibaldi, 7 Palmanova

Dopo l’approvazione del nuovo direttivo e del bilancio proseguiremo la serata in compagnia di Philippe Vandezande che abbiamo già conosciuto alla conferenza di novembre…

lunedì, 17 Dicembre 2018

Resoconto Incontro 21 novembre 2018

Resoconto dell’incontro mensile di mercoledì 21 novembre 2018

Conferenza di Angelo Porcelli

Le bulbose da fiore

Angelo Porcelli appassionato di bulbose, coltiva a livello amatoriale da oltre 30 anni vari generi di piante, succulente, palme, subtropicali, bulbose, la parte più preziosa della sua collezione sono le bulbose africane, una collezione unica in Italia.

Nell’orto frutteto di famiglia, in un campo all’aperto vicino al mare a 30 km a nord di Bari, senza nessuna protezione invernale e a regime idrico naturale, sperimenta piante e bulbi delle zone mediterranee del mondo (la parte completamente mediterranea in Italia è la zona centro meridionale qualche zona della Liguria, la fascia costiera della Toscana, zone in cui gli inverni non sono particolarmente freddi).

NARCISI:
Le bulbose più facili da coltivare sono i narcisi a fioritura primaverile, alcuni sono poco diffusi in Italia ma in realtà sono molto validi per il giardino.

I narcisi autunnali sono invece piante piuttosto difficili da coltivare, provengono dal Marocco (il narciso brussonetii con un profumo intenso di gelsomino), dalla Spagna meridionale, alcuni dall’Italia meridionale.

I narcisi precoci iniziano a fiorire tra ottobre e novembre, il narciso papyraceus è uno dei primi a fiorire e un classico dell’Italia meridionale è il narciso tazzetta orientalis, che ha un profumo agrumato di fior d’arancio, ed è il fiore reciso di Natale. Il tazzetta Italicus, un ibrido natural e, in It alia si trova un po’ ovunque allo stato selvatico.

I narcisi intermedi fioriscono da gennaio/febbraio: bulbocodium e cantabricus, accomunati dalla forma a gonnellino del trombone, sono dei narcisi piccoli molto precoci e resistenti al freddo e provengono dai prati umidi della Spagna, dai Pirenei. Gli inglesi li coltivano in giardino da noi non sono conosciuti, sono specie botaniche che si diffondono da seme, si possono mettere anche nel prato naturale.

Il Narcissus pseudonarcissus ha dato origine ad una serie di ibridi, tra cui il narciso incomparabils, un ibrido naturale con il Narcissus poeticus, che si trova in varie zone d’Italia, anche a Villa Manin, si coltiva sin dal 1600 da prima che ci fosse la nomenclatura botanica di Limneo. Tra i narcisi tardivi uno dei più interessanti è la tazzetta doppia ‘Winston Churchill’.

La scilla peruviana, è una bulbosa prettamente mediterranea, cresce tra l’Italia, Spagna e il Nord Africa chiamata erroneamente Peruviana perché arrivò a Linneo sul vascello chiamato “Perù.”

Angelo ha selezionato alcune varietà moltiplicando la specie da seme, sono nate con sfumature varie: pallida, violacea, purpurea, variegata, rosea, alba.

La Scilla hughii cresce a Marettimo nel le isole Egadi ed è più grande della scilla Peruviana.
La Scilla sicula, dal colore un po’ grigio, tra l’azzurro e il bianco, cresce solo nella provincia di Trapani.
La Scilla dimartinoi cresce solo a Capogrecale sull’isola di Lampedusa. È una scilla senza stelo, cresce appiattita al suolo.

Ci sono state diverse revisioni da quando la botanica si è avvalsa dello studio del dna, per la classificazione.
Prima le bulbose erano suddivise in tre famiglie classiche Liliacee, Amarillidacee e Iridacee ora hanno molte famiglie e la nomenclatura si è molto complicata (Hyacintaceae, Asparagaceae, etc…).

GIACINTI:
il giacinto antico selvatico Hyacinthus orientalis è la specie progenitrice di tutti i giacinti coltivati, è un’unica specie propagata da seme da cui sono derivati i vari colori. Poi gli olandesi hanno ibridato i giacinti “ad ananas” che fioriscono bene il primo anno ma che poi non si naturalizzano bene.

TULIPANI:
I tulipani sono le bulbose più famose in assoluto, provengono tutte dal medio oriente, dalla Turchia, le specie botaniche poco coltivate non sono molto gradi di statura ma possono essere molto decorativi. Il tulipano rosso dei campi si trova in varie zone d’Italia naturalizzato, sui colli bolognesi, in Piemonte, in Toscana, solitamente cresce nei campi di grano, nelle vigne.
I tulipani non sopportano l’acqua durante il periodo di riposo perchè subentrano delle malattie fungine che fanno marcire il bulbo ma non temono il freddo. Prediligono i concimi minerali e non amano il letamte .

IRIDACEAE:
Molte Iridacee provengono dal Sud Africa, dove c’è la più alta biodiversità di specie (e bellissime specie di bulbose). Tra le specie mediterranee ci sono i crocus (primaverili e autunnali, gli zafferani), il gladiolo dei campi e il gladiolo bizantino che andrebbero usati di più in giardino. C’è la forma bianca del gladiolo selvatico (molto rara). Il gladiolo liliaceus a fiore di giglio, cambia colore dalla mattina alla sera, durante il giorno è chiuso, si apre al pomeriggio cambiando colore, emanando un profumo fortissimo di chiodo di garofano.
Le Ixia sono molto rustiche, con colori vari si piantano a febbraio/marzo e fioriscono a maggio/giugno.

AMARYLLIDACEAE:
Amaryllis belladonna è un fiore relativamente comune al sud Italia, è un fiore di campagna, normalmente è rosa, Angelo ha fatto degli ibridi con varie sfumature di colori tra bianchi e rosa più o meno intensi .Fioriscono da agosto ad ottobre in base alle varietà.
Nerine bowdenii, nelle varie selezioni sono completamente rustiche, in vari colori dal bianco, al rosa, quasi rosso. La specie spontanea proviene dal Sud Africa, non ha problemi di terreno umido, fioriscono da ottobre a dicembre e vanno bagnate un po’ in estate. In giardino si accostano bene alle perenni e alle rose.

Suggerimento generale: tutte le piante bisogna capire come vanno coltivate, più ci si avvicina alle condizioni che hanno in natura, più alta è la percentuale di successo.

sabato, 1 Dicembre 2018

Appuntamento mensile del Circolo Amici in Giardino: dicembre 2018

MERCOLEDÌ 12 dicembre ORE 17:30
a Palmanova (UD)

Il nostro prossimo appuntamento a Palmanova ci darà l’occasione per festeggiare i 10 anni di fondazione del nostro circolo.

La serata inizierà con dei brevi interventi dei soci che hanno ricoperto la carica di presidente del circolo in questi 10 anni, a seguire sarà proiettato un video sulle gite fatte nei dieci anni della nostra attività, video realizzato dalle nostre socie Franca Morasutti ed Emanuela Alberini.

Nel corso dell’incontro ci sarà anche un brindisi e la possibilità per lo scambio di Auguri per le prossime festività.

Vi aspettiamo numerosi come sempre…ci sarà una sorpresa per tutti i soci.

martedì, 13 Novembre 2018

Appuntamento mensile del Circolo Amici in Giardino: novembre 2018

MERCOLEDÌ 21 novembre ORE 17:30
a Palmanova (UD)

Per il nostro prossimo incontro a Palmanova avremo ospite Philippe Vandezande, artigiano-giardiniere, come lui ama presentarsi, che ci affascinerà raccontandoci molte sorprendenti cose intorno al mondo vegetale. Il titolo provocatorio della conferenza è “In giardino si cresce” , e la nostra immaginazione già vola.

La storia del nostro giovane relatore/giardiniere inizia a soli 13 anni con dei lavoretti nei giardini dei suoi primi clienti/istruttori per guadagnarsi la paghetta. Anni dopo, più grande, dopo un lungo girovagare per l’Europa restando sempre collegato con un mondo vegetale e a stretto contatto con la natura l’amore per una fanciulla friulana lo ha condotto in Italia. Qui il suo interesse per il giardinaggio con le sue vecchie esperienze è tornato fuori dandogli la possibilità di lavorare con ciò che amava. La sua iniziale preparazione d’autodidatta alcuni anni dopo ha trovato l’ufficializzazione e il perfezionamento con il diploma all’Ecole chez soi di Francia.

Il luogo dove Philippe si muove è il nostro, con un occhio più introspettivo e curioso che non si sofferma solo alla superficiale cura del verde, ma si rivolge all’ascolto, alla sperimentazione e infine all’applicazione di ciò che la sua sensibilità ha colto. La scienza sposata alla comprensione del mondo intorno a lui, mediata dall’esperienza fatta in 18 anni in tanti giardini, terrazzi, isole verdi mutuati da incontri con persone che condividono la sua passione e il suo lavoro diventa un gioco meraviglioso che ci racconterà coinvolgendoci e provocandoci onde far nascere anche in noi le grandi domande che hanno reso la sua vita così ricca di esperienze e passione.

Forse avremo risposte, forse ne sapremo di più, ma di certo scopriremo un nuovo modo di guardare alle nostre intelligenti piante e di interagire con esse.

Vi aspettiamo mercoledì a Palmanova, al solito alle 17:00 per le chiacchere e alle 18:00 per ascoltare Philippe.

Se volete maggiori informazioni su Philippe Vandezande:
potete visitare il suo sito: http://vandezande.it
o la sua pagine facebook https://www.facebook.com/philippe.vandezande

lunedì, 5 Novembre 2018

Resoconto Incontro 19 ottobre 2018

Resoconto dell’incontro mensile di venerdì 19 ottobre 2018

Conferenza di Enrico Riva

ASTER BOTANICI

Gli aster sono piante facili ben conosciute perché rientrano spesso nella tradizione di orti e giardini delle nonne che di generazione in generazione ci hanno tramandato. Piante con poche problematiche che danno tanta soddisfazione perché escono in un periodo della stagione quando la maggior parte delle erbacee perenni hanno già fiorito. Sono piante molto rustiche, hanno pochissimi problemi dal punto di vista della resistenza al freddo.

La maggior parte degli aster coltivati e che esistono nei nostri giardini sono di origine nord americana, ma hanno una reale molto vasta che va dal Canada, Quebec, Terranova, o dal Canada centrale in alcune altre specie, fino alla Florida, Carolaina, Georgia, sud degli Stati Uniti più profondo, con una temperatura che va da – 35/-40 gradi a + 40/45 gradi.

Principali gruppi

  • specie nord americane (novi-belgii, novae-angliae, cordifolius, lateriflorus, ericoides, pringlei);
  • specie europee (amellus e relativi ibridi, alpinus, pyrenaeus); che vivono in condizioni molto difficili, aster amellus e aster pyrenaeus vivono in zone rocciose e siccitose di montagna, sulla catena dei Pirenei.
  • specie asiatiche ( spathulifolius, thompsonii); Lo spatulifolius a foglia grigia carnosa, molto resistente anche in situazioni estreme, il thompsonii è una specie himalaiana.

Durante la stagione hanno fasi più o meno belle, si fanno notare molto lentamente dopo il loro taglio post invernale, escono gradualmente durante l’estate arrivando ad una certa altezza e vanno in fioritura da settembre in poi a seconda delle varietà.

La parola “Aster” proviene dal greco che significa fiore a stella, la maggior parte hanno fiori semplici a stella, in alcune varietà con fiori doppi che generalmente sono frutto della casualità. Molto spesso le migliaia di cultivar che si conoscono sono stati frutto della casualità. Giardinieri accorti hanno individuato delle mutazioni su varietà già esistenti e moltiplicati per talea sono riusciti a portare avanti i caratteri, anche nel nostro vivaio casualmente un ramo fiorito viola è mutato in colore rosa… moltiplicato per talea ha mantenuto assolutamente i caratteri. Si riproducono molto bene anche da seme, ma le caratteristiche nate da seme cambiano notevolmente, sono molto, molto variabili.

Coltivazione

Gli aster si adattano a situazioni intermedie con almeno mezza giornata di sole durante la fase vegetativa, alcune varietà riescono a tollerare situazioni d’ombra, ad esempio i cordifolius e i divaricatus di origine nord americana che vivono generalmente ai margini di zone boschive.
La maggior parte prediligono un terreno drenante e tendenzialmente neutro evitando il marciume delle radici, non necessitano di irrigazioni frequenti, resistono a fasi particolarmente asciutte.
Non necessitano di concimazioni troppo eccessive sopratutto azotate (letame, stallatico) che renderebbero tenera ed allungata la vegetazione, rendendola sensibile ad attacchi di mal bianco. Enrico ci consiglia la cornunghia che è un concime ricco di fosforo e potassio.
Il mal bianco si può combattere con trattamenti a base di zolfo oppure con macerato di assenzio.
Ad inizio estate fine giugno, sopratutto per le varietà più vigorose tagliare a 5 – 10 cm dalla base, in questo modo si hanno dei vantaggi, si stimola la pianta ad emettere nuovi rami più ramificati con una fioritura più abbondante e un’altezza inferiore alla media.
Alcune varietà arrivano ad un metro di altezza e con la potatura di giugno si limita l’allettamento (crollo della pianta in fase di fioritura).
Una seconda potatura a novembre inoltrato con le piante sfiorite tagliando alla base la vegetazione per favorire la preparazione di nuovi germogli.
Nel caso le piante siano inserite in bordure miste, accanto a graminacee o altre erbacee perenni di una certa consistenza, le infiorescenze secche tipo echinacee, agastacee, in inverno diventano un elemento molto decorativo… tagliare gli aster a fine gennaio, inizio febbraio per godere l’effetto della brina su questi gruppi di vegetazione a riposo.

Moltiplicazione

Ogni 4 – 5 anni provvedere alla divisione dei cespi in 4 parti e mettere subito a dimora, preferibilmente ad inizio stagione, a marzo, quando la pianta ha emesso circa 10 – 15 cm di vegetazione. Si può moltiplicare anche per talea, si prelevano gli apici e si fanno radicare in terriccio mischiato con sabbia e tenuto un po in ombra e costantemente umido per 15 – 20 giorni.

Abbinamenti in giardino

Non sono di facile collocazione visto l’altezza che generalmente raggiungono, si possono posizionare negli orti con portamento a siepe accostandoli a dalie, cosmos, gladioli ed iris. In questo modo dall’inizio della primavera all’autunno si potrà raccogliere con continuità ed abbondanza dei fiori recisi per vari utilizzi. l’accostamento tipico è quello con le graminacee (miscantus , panicum, calamagrostis, muhlenbergia) oppure ad altri gruppi di erbacee perenni (solidago in varietà, echinacea, rubdeckia, persicaria, helenium, eupatorium, heliantus, anemoni) giocando sulle tonalità si unisce un incantevole aspetto estetico alla praticità di un supporto laterale che li sosterrà durante la fase di fioritura, fase in cui solitamente le piogge aumentano considerevolmente il peso della fioritura.

Alcune foto di aster e altro… di Elisa

venerdì, 21 Settembre 2018

Agosto – settembre 2018

Finalmente è piovuto! Forse stanno arrivando altri temporali, speriamo!!! Ovviamente mi riferisco alla mia zona, la bassa friulana e al mio giardino perché probabilmente nel nord della regione sembra, non ci siano stati problemi di siccità. Per quel che mi riguarda, se dovessi elencare i lavori più importanti da svolgere in agosto e settembre, sicuramente penserei all’irrigazione, alla bagnatura in tutte le modalità possibili e a tutti quei modi che la fantasia può suggerire per proteggere le nostre piante dalla disidratazione. Nella foto: mix di Ipomee ottenute da seme, inserite nell’orto, sui paletti che sostengono i pomodori.


Attenzione

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ORATORIO SAN FANCESCO, Contrada Garibaldi, 7

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