sabato, 22 settembre 2012

Inaugurazione giardino di Emanuela e Diego: settembre 2012

Esiste un paesino stupendo dove la fantasia si traduce in realtà, dove tutto sembra essere bello, tranquillo, ove l’armonia si compiace di specchiarsi nell’ordine di un sapore antico…si!!! in quell’atmosfera sarebbe bello vivere; lassù dove le ore non corrono per dileguarsi e diventare irraggiungibili, ma come un tempo sono lente e contengono pensieri.
Paese antico, singolare, diverso e senza forzature corretto ed abbellito.
Un luogo sognato, immaginato, carico di poesia in una natura ricca di luce suoni e colori.
Ecco questo è il luogo dove vivono Emanuela e Diego.

La ricerca di una vita semplice e genuina, li ha portati all’acquisto ed alla ristrutturazione di una antica casa in pietra le cui parti più antiche risalgono addirittura al 600/700; abbellita sulla facciata da bellissimi affreschi in tema religioso.

Gli interventi sono stati essenziali, e la storia semplice della tradizione contadina è risbocciata rendendo quella casa ed il suo giardino un luogo davvero irresistibile.
La luce di un sole vibrante e gioioso illuminava la casa sul pendio di una collina addossata ad un vallone boscoso dove una natura intatta si estendeva verso l’alto in un infinito di creste ombrose popolate da querce e piante di ogni tipo fra pietre rocce e rupi, un luogo strano intimo e grandioso ad un tempo, pieno di forza ma misterioso riservato e romantico. che non si svela al primo incontro; parla soltanto a chi sa come guardarlo, dove succedono cose, “cose” che Diego e Emanuela hanno pazientemente e tenacemente voluto.

Dalla casa si accede al giardino attraverso un ponticello di legno sotto il quale prosperano rigogliose splendide ortensie.

Subito si è colpiti dal carattere peculiare di questo giardino tutto in verticale, una struttura costretta a venire a patti con le rocce e la pendenza che tutto l’attraversa all’insegna di una semplicità rigorosa senza compromessi ma ricco di colore e tensione affettiva che ci fa ben capire (almeno in parte) il carattere dei proprietari.

Un lavoro che si arricchisce di un linguaggio estetico esclusivo dove con una fatica immensa e certosina pazienza si sono costruiti un infinità di muretti a secco, viottoli tutti in salita e tutti fatti rigorosamente in scalini di pietra ai lati dei quali con dei vecchi coppi (tegole) sono stati fatti gli scoli per l’acqua ed altrettante tecniche particolari ma invisibili, sono state usate perchè la terra non franasse. Così facendo hanno saputo ricavare piccoli terrazzamenti, anfratti, nicchie dove ora vegetano rigogliose piante mediterranee di ogni tipo specialmente aromatiche; enormi rosmarini, lavanda, artemisie, melissa origano ecc… non mancano le rose stracolme ora di rosse bacche ed una miriade di altre piante dalle più diverse sfumature tutte scelte per questo tipo di terreno.

Uno spettacolo!!!

Per creare tutto questo, la fantasia cresce diventa invenzione … con colpi di scalpello capaci di trasformare le pietre in pensiero.

In alto dove sembra finire il giardino è stata creata una rotonda, un belvedere per ammirare il panorama.

Infatti dopo aver salito quelle incredibili scale di roccia e pietra, si guarda verso il basso…l’emozione toglie il fiato!… di colpo si ha una visione del giardino e della casa sottostante completamente diversa e si percepisce come Emanuela e Diego abbiano studiato il giardino in modo da non togliere o disturbare la vista perchè da quassù l’indiscusso protagonista è il panorama, grandioso!!! immenso!!!

Mio Dio che spettacolo!!! tutta l’infinita pianura Friulana ai nostri piedi e lontano, lontano dietro una leggera foschia irradiata da quel vivace sole settembrino, si poteva scorgere il mare…
Una posizione magica che fa battere forte il cuore ad ogni persona perchè da lì si poteva ammirare.. sì un panorama infinito inondato dal sole, ma che dire dell’incanto delle notti stellate, dei giochi delle nuvole in burrascosi temporali, di infuocati ed indimenticabili tramonti, della luna, dell’inverno… della gioia e della tristezza.

Dietro al belvedere uno spiazzo erboso per le merende, le grigliate con gli amici od anche semplicemente ove sedersi a leggere un buon libro.

Ancora più dietro, in un angolo di verde si apriva uno stretto sentiero che ci chiamava a scoprire i segreti del bosco circostante, volutamente lasciato selvaggio.

Dopo l’inaugurazione, con tanto di taglio di nastro fatto da una felice ed emozionata madrina (Giulia) orgogliosa di aver fatto parte della creazione di questo sogno, abbiamo brindato e festeggiato in maniera grandiosa, circondati dall’allegria di soci ed amici e dalla ospitalità impeccabile e deliziosa dei nostri ospiti.

Mentre li salutavo sorridevano felici, i grandi occhi scuri e radiosi di Emanuela la facevano sembrare una ragazzina, mentre i suoi capelli catturavano in riflessi ramati gli ultimi raggi di sole di quel veramente bellissimo sabato.

Alcune foto dell’inaugurazione

Le foto sono di Luigi

cliccare sulle foto per ingrandirle




Lascia un commento

Devi effettuare il Login per scrivere un commento.



Attenzione

Nuova sede per le riunioni

ORATORIO SAN FANCESCO, Contrada Garibaldi, 7

dove siamo