sabato, 19 marzo 2011

La piccola famiglia della R.bracteata

R. bracteataIn questi giorni un tremendo vento freddo (la Bora) frusta il mio giardino con raffiche che raggiungono i 170 km all’ora! Sono molto preoccupato per le rose più delicate, tra queste c’è la famiglia delle bracteate. Colgo l’occasione per presentarvele, la rosa specie è la ‘R. bracteata’, così chiamata per le caratteristiche brattee che rivestono il calice del fiore. Visto da vicino il bocciolo è una meraviglia per il morbido velluto che copre, oltre alle brattee, anche i sepali. Si tratta di una delle poche botaniche con la virtù della rifiorenza, infatti pur cominciando a fiorire in estate e continua ad aprire nuovi fiori fino alle porte dell’autunno. I fiori sono grandi, oltre 8 cm di diametro, bianchi e profumati, molto frequentati dalle api. La ‘R. bracteata’ fu scoperta da lord McCartney nel 1765 può formare un  arbusto di oltre 4 m di diametro può essere usata come rampicante, le sue foglie sono semipersistenti.

MermaidLa rosa ‘Mermaid’ discende dall’incrocio tra la bracteata e una rosa tea non conosciuta. Introdotta nel 1918, come la madre incomincia a fiorire in piena estate e continua fino all’autunno con fiori semplici ma che possono arrivare ad oltre 12 cm di diametro di un caldo color giallo che sfuma nel bianco. Anch’essa può formare enormi arbusti, meglio trattarla come una rampicante e farla salire su qualche albero o su una robusta struttura.
Maria LeonidaDelle tre, la più rara è senz’altro questa meraviglia; ‘Maria Leonida‘ dai petali interni arricciati di un giallo burro, contornati da grandi petali esterni candidi. In tutto simile alle precedenti, tranne che per i fiori, derivata anch’essa dall’incrocio tra bracteata e una rosa tea. Tutte e tre le rose sono armate da feroci spine piegate ad uncino che posso garantire veramente micidiali. ‘Maria Leonida‘ è anche fornita di un buon profumo e come le altre non sopporta le basse temperature specialmente se associate al vento che le disidrata. Conviene prodursele per talea in modo da avere piante che possano ricacciare dal piede in caso di gelate. Questa affascinate rosa merita un posto in qualsiasi giardino specialmente nelle regioni calde.
Oltre a queste, sembra che gli ibridatori non abbiano prodotto altre varietà, ignorando le potenzialità di queste rose di poter essere coltivate nelle terre più calde.



1 Commento

  • Maria De Pisapia says:

    sab19mar2011

    Maria De Pisapia

    sabato, 19 marzo 2011

    |

    Nel mio amore verso la natura, il verde e i fiori in genere, le rose mi piacevano ma non erano le mie preferite.
    Ma da quando leggo gli articoli di Romeo e le belle foto che allega, ma sopratutto l’amore e la passione con cui vengono scritti, sto apprezzando con l’importanza che merita, questo bellissimo fiore.
    Grazie


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