venerdì, 18 marzo 2011

Le potature

Le potature andranno fatte in LUNA CALANTE e nel periodo di dormienza per le rose, gli alberi da frutta, ed in genere tutti i cespugli da fiore, ma per i frutti di bosco (ribes, lamponi, ecc…) in luna crescente. Bisognerebbe fare una potatura verde leggera in estate, di riordino, gioverebbe sia alle piante da frutto che alle rose.

QUANDO E COME POTARE LA ROSA

Le rose vanno potate nel periodo di dormienza o di ripresa con gemme rigonfie a fine gennaio/inizio febbraio o marzo (il periodo di potatura lo decide la natura) in luna calante, non vanno mai potate in fase di crescita attiva (cioè troppo avanti nella stagione), mai potarle in condizioni di gelo intenso perché la gemma al di sotto del taglio potrebbe morire.
Per poter effettuare una buona potatura è necessario:

  1. pulire bene la pianta alla base cioè togliere tutte le infestanti od altro, se questi materiali impediscono di individuare bene la partenza dei rami. Per le rose moderne tutto è più semplice in quanto si potano basse, lasciando 2/3 occhi dalla base (10-15 cm altezza ramo) e se vigorose 4/6 occhi o gemme (20-25 cm altezza ramo)
  2. recidere i rami con tagli netti ed obliqui al di sopra di una gemma rivolta verso l’esterno per ottenere una forma aperta
  3. rimuovere i rami secchi o parzialmente secchi accorciandoli fino alla parte sana, anche se si rende necessario tagliare fino alla base. Rimuovere i rami che si incrociano perché impediscono la formazione di rami principali e per evitare lo sfregamento che danneggia i rami stessi
  4. eliminare tutti i rami troppo sottili o rivolti all’interno
  5. eliminare progressivamente i fusti vecchi.

Dopo la potatura ricordarsi di eseguire un trattamento con pasta Cafaro per cicatrizzare le ferite da taglio di potatura e passare un mastice cicatrizzante sulle ferite dei rami più grossi, in fatti le rose non fanno un callo di protezione quindi le malattie fungine sono sempre in agguato!

Per la rosa antica la potature non è facile in quanto la potature è diversa per ogni gruppo di appartenenza (le rifiorenti, le non rifiorenti , le sarmentose, le rampicanti, le cinesi, centifoglia, gallica, ibrido perpetuo ecc.), alcune però non si potano oppure pochissimo (per es. le rugose) e quindi sono più facili, in ogni caso consiglio un corso specifico per rose antiche se si è intenzionati ad impiantare queste varietà nel proprio giardino.

Le forbici saranno affilatissime e le lame pulitissime, è buona norma disinfettare le lame dopo i tagli, soprattutto prima di passare alla rosa successiva. (il top: immergere le lame nella varechina)

RICORDARSI CHE LE PUNTURE DELLE ROSE POSSONO PROCURARE IL TETANO E’ CONSIGLIATO FARSI FARE l’ANTITETANICA.

Per quanto riguardi i residui delle potature delle rose è meglio bruciarli, eviteremo così il diffondersi di malattie fungine presenti sulle foglie.

In giardino avremo alcuni cespugli da fiore che avranno tempi diversi di potatura, per esempio la forsythia (fioritura primaverile), andrà potata subito dopo la fioritura perché fiorisce sui rami cresciuti l’anno precedente (questa regola vale per tutte le piante con fioritura primaverile), altri in marzo perché fioriscono in estate, sul ramo dell’anno, come per la buddleia o le caryopteris (fiori blu-viola) ecc…

Letture interessanti

OPUSCOLI indispensabili e molto chiari:

  • POTATURA SECONDO NATURA – MANUALE PRATICO FABBRI EDITORI
  • LE FORBICI DEL GIARDINIERE – Edagricole

(o simili – questi opuscoli si possono trovare durante le fiere orticole, ad ORTO GIARDINO-PORDENONE sicuramente, ecc…)




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