giovedì, 26 giugno 2014

Le prime rose dell’estate

Spesso, in riviste e libri che parlano di giardinaggio, vengono messe in evidenza le rose che hanno la fioritura precoce, forse perché alla fine dell’inverno c’è una grande voglia di colore, di fiori e di profumi e le rose non possono mancare tra le primizie primaverili.

Quest’anno l’inverno è stato decisamente più caldo del solito ed anche molto piovoso, le piante del giardino hanno cominciato a vegetare molto presto. Qualche rosa era già in fiore in marzo, un mese e mezzo prima del solito. Questa fioritura anticipata, oltre a scompigliare il programma delle potature, ha interessato specialmente gli ibridi di R. chinensis, R. tea e Ibridi di Tea. Più o meno regolari sono state le rose antiche, più legate alla lunghezza del fotoperiodo che alla quantità d’acqua e alla temperatura.

In questi giorni di metà giugno, il sole è ormai quello luminoso e rovente dell’estate piena e poche sono le rose che hanno qualche fiore da offrire. Sono le rifiorenti che ho ripulito anzitempo perché non potate a fine inverno, vista la precoce partenza vegetativa. La maggioranza degli arbusti di rose presenta corolle ormai secche, rovinate dall’ultima pioggia e poi scottate dal sole. In questo quadro non certo edificante ecco che possono venire in aiuto alcune rose che cominciano a fiorire da metà giugno in poi, senza far parte della massa delle rifiorenti più pubblicizzate.

Crimson ShowerVerso la prima decade di giugno apre i suoi fiori “Crimson Shower”, ibrido di R. wichurana, con grappoli di piccoli fiori semidoppi rosso scarlatto su un ricco fogliame verde lucido. Questa rosa può essere impiegata come rampicante, avendo rami flessibili, su archi ed alberi. Non è dotata di rifiorenza ma è preziosa per il suo contributo al giardino in un momento con minor presenza di rose in fiore. Lunga la sua fioritura che dura oltre un mese resistente anche alla pioggia e alle malattie.

Rosa bracteataDalla metà di giugno in poi comincia a fiorire un’altra rosa veramente interessante per il suo vigore e per i suoi fiori semplici e grandi, molto frequentati dalle api e da altri insetti. Si tratta di R. bracteata, dalle grandi corolle bianche con ricche corone di stami dorati, un arbusto che può diventare veramente imponente. La mia pianta si trova situata fra due arbusti di pyracantha che ha superato in larghezza ed altezza e verso est è arrivata a poggiare i suoi rami su di un gelso vicino, raggiungendo così un’ampiezza di almeno cinque metri. La sua fioritura è spettacolare e prolungata nel tempo, quasi per due mesi, molto più di altre rose a fioritura unica. La R. bracteata ha dato origine a ibridi molto famosi come la “Mermaid” e alla rarissima “Maria Leonida” dai fiori grandi, pieni e delicati.

Rosa setigeraPraticamente sconosciuta, alla maggioranza dei giardini con rose, è la R. setigera, una rosa botanica dalla fioritura tardiva, con fiori semplici e rosa intenso. E’ conosciuta anche come “rosa della prateria”, suggerisce subito quali siano i suoi territori d’origine, le sconfinate pianure americane. Se fatta salire su qualche albero, nel mio caso un susino, lo riempirà con festoni di fiori semplici ma ben visibili da lontano per il loro color rosa vivido. Una fioritura sola ma anche questa importante per collegare il periodo della grande esibizione primaverile a quella dei fiori e piante estive e delle rose rifiorenti.

Rosa palustrisAltra rosa particolare d’inizio estate è la R. palustris, una botanica che arriva dalle zone umide americane. E’ interessante perché può essere inserita nelle vicinanze di laghetti e stagni, in terreni molto umidi dove nessun’altra rosa crescerebbe bene. Riesce a formare un grande arbusto che porta fiori semplici rosa chiaro con centro rosa contornato da una corona di stami giallo oro. I boccioli sono ricchi di ghiandole aromatiche, i rami sono inermi con la corteccia rossa simile a quella dei cornus e il fogliame ricorda molto quello del salice. Una rosa particolare, senza problemi di coltivazione se inserita in un ambiente che le sia congeniale dove può diventare spollonante. La sua unica fioritura è seguita da bacche che in autunno si colorano diventando molto ornamentali.




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