sabato, 5 novembre 2011

Guida agli alberi d’Europa

Guida agli alberi d'EuropaUn  suggerimento per chi volesse approfondire la propria conoscenza degli alberi d’Italia ma anche d’Europa. E’ un volumetto molto ben fatto che aiuta a riconoscere le piante grazie alla ricchezza di particolari. Sono analizzati 680 alberi con 2600 illustrazioni. Edito dalla Muzzio. In occasione della visita di Villa Chiozza, la nostra gentile guida il sig. Antonio ha ricevuto questo testo in omaggio a nome di tutto il nostro Circolo.

domenica, 25 settembre 2011

250 quesiti di giardinaggio risolti

 

La prima edizione di questo libro è datata 1940, bisogna rendere merito all’appassionato editore che ha deciso di ristampare questa raccolta di quesiti ai quali rispondono due importanti personaggi del giardinaggio italiano come Eva Mameli e Mario Calvino, genitori di Italo Calvino. Il volume è composto da una serie di domande su vari problemi di giardinaggio a cui rispondono direttamente i due autori in modo conciso ed esauriente. Eva Mameli fu fra le prime ragazze della sua generazione a frequentare in Italia un Liceo. Si iscrisse quindi all’Università di Cagliari e in seguito frequentò quella di Pavia, fu la prima donna italiana a laurearsi, nel 1907, in Scienze Naturali. Mario Calvino fu un’agronomo italiano che lavorò a Cuba dove diresse  una Stazione sperimentale per la produzione di canna da zucchero. Nel 1920 i due si incontrarono durante un breve soggiorno di Mario Calvino in Italia e dopo il loro matrimonio andarono a stabilirsi a Cuba dove nacque il loro primogenito Italo. Nel 1925, rientrati in Italia, Mario fu nominato direttore della Stazione Sperimentale di Sanremo ed Eva mantenne nel frattempo la cattedra di botanica all’Università di Cagliari. Insieme furono gli animatori di una rivista di floricoltura “Il Giardino Fiorito”, dalla corrispondenza con i lettori vennero selezionati degli articoli che furonol’origine di questo libro. Lo ritengo interessante per il modo semplice con cui si affrontano le varie tematiche, adatto anche ai giardinieri alle prime armi, oltre a ciò  può essere considerato un testo di valore storico.

martedì, 6 settembre 2011

Il giardino in movimento

il giardino in movimentoL’autore di questo volume è Gilles Clement, docente presso l’Ecole Nationale Superieure du Paysage a Versailles, racconta come il giardino sia in continua evoluzione e quindi in movimento. Fin quì nessuna novità ma quando è la natura che forma il giardino, in ambienti e su terreni abbandonati dall’uomo dopo averli sfruttati, allora questo evento è degno di molta attenzione, in questo modo si ha la possibilità di vedere l’azione colonizzatrice di quelle piante, che per loro caratteristica, si installano in determinati momenti e determinate situazioni. Lo studio di queste evoluzioni permette al giardiniere di sviluppare una nuova forma di giardinaggio che si basa sull’assecondare il lavoro della natura. Un’altro volumetto, che ho letto e che voglio far conoscere di questo autore è Il giardiniere planetario che sviluppa ulteriormente l’idea del “giardino globale“.

martedì, 6 settembre 2011

Elogio delle erbacce

Elogio delle erbacceQuesto libro l’ho avuto in dono dalla nostra Annamaria, conosciuta per la sua grande sapienza ornitologica, l’autore è Richard Mabey. La sua lettura mi ha fatto compagnia durante i pomeriggi più torridi di questa estate. “Elogio delle erbacce” penso che dovrebbe essere letto da tutti quelli che parlano di ambiente, che sono appassionati di giardinaggio, che presumono di possedere anche un pallido pollice verde. E’ come aprire gli occhi sul mondo che ci circonda, è l’inizio per cercar di capire qualcosa di tutte quelle piante che vivono indifferenti alle attività dell’uomo anzi spesso si avvalgono di queste attività per diffondersi e perciò sono malviste e combattute. Malgrado tutto riescono a sanare ampie ferite che l’uomo infligge alla terra. – Tutt’a un tratto divenne chiaro come mai nel nord America questa specie sia conosciuta come fireweed (erbaccia del fuoco). Basta disboscare un’area e dare fuoco ai cespugli, ed ecco che l’estate sucessiva fioriscono tappeti di garofanino maggiore- questo uno stralcio tratto dal libro. Nel testo si fa la conoscenza di piante come la Panace di Mantegazzi, originale dell’area russa in fase di evoluzione e pericolosa anche per l’uomo.

sabato, 16 luglio 2011

Dai diamanti non nasce niente

Cari giardinieri accaldati, nei giorni scorsi cercando un po’ di frescura sotto gli alberi di Castelreggio a Sistiana, tra un bagno e l’altro, mi sono letteralmente deliziata in una lettura piacevole, colta, ironica ma sempre lieve, proprio per tutti: “Dai diamanti non nasce niente. Storie di vita e di giardini” di Serena Dandini Ed. Rizzoli.
La nota conduttrice televisiva seguendo il tema de “la verdure”, un termine francese che comprende in se un po’ tutto ciò che viene coltivato nella terra, ci guida attraverso giardini più o meno conosciuti di tutto il mondo, legati a personaggi famosi, scienziati, filosofi, letterati, nobili, giardinieri (Libereso Guglielmi, tra gli altri), politici, ma anche cantanti (il titolo del libro è un verso di una canzone di De Andrè) con relativi amori (giardinieri e non, e inoltre ricordi di viaggi dell’autrice, aneddoti di vita giardiniera (persino un incontro con Peter Beales) e sullo sfondo riflessioni sulle sfide e le frontiere della felicità sostenibile. Non mancano libri, tanto classici della letteratura che di giardinaggio, e ovviamente…fiori, tra cui primeggiano le adorate rose. In questa passeggiata sentimentale alla ricerca della “bellezza che potrà salvarci”, tra parchi incantati e vivai sconosciuti, sulle navi di cacciatori di piante d’altri tempi, sbirciando gli amori romantici per un raffinato musicista… o per un carico di concime, veniamo confermati in quello che è già un faro che guida le nostre giornate ossia che non è mai troppo tardi per mettere dei fiori nei nostri cannoni e bombardare almeno il perimetro del balconcino di casa. Perchè, come recita un antico proverbio cinese, chi pianta un giardino semina la felicità.
P.S. Lo sapevate che il grande Goethe girava con le tasche piene di semi di violette pronto a spargerli al vento per contribuire all’estetica del mondo?
E’ un libro contagioso e penso che molti dei suoi fortunati lettori non ancora presi dalla nostra meravigliosa, colorata e profumata follia ne saranno piacevolmente storditi e felicemente contaminati senza possibilità di ritorno.

La recensione è di Angela Caldarera

venerdì, 17 dicembre 2010

Libri per giardinieri principianti (e non)

I libri consigliati prendono spunto da un intervento di Paola durante uno dei nostri incontri periodici

…il libro che io intendevo consigliare è proprio “La grande enciclopedia delle piante dei fiori” della selezione del Reader’s Digest a cura di Christopher Brickell (si chiamano tutti Christofer i grandi giardinieri inglesi?), di Arnoldo Mondadori è l’edizione italiana (la mia è del 1990)…

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