martedì, 4 gennaio 2011

Melia azedarach

Albero che può raggiungere l’altezza di oltre 10 mt, appartenente alle Meliaceae, dotato di sostanze tossiche e repellenti verso gli insetti fitofagi. I suoi fiori non sono frequentati dalle api. Solitamente è descritto come pianta non molto rustica ma l’esemplare in foto ha resistito molto bene al freddo dicembre 2009, perdendo soltanto qualche rametto per il gelo dei meno 15°.

I grappoli di fiori sono di tonalità azzurro lilla con un centro in rilievo color viola  che spicca sui petali. E’ presente anche un leggero odore non sgradevole. Il periodo di fioritura coincide con quello della Rosa e va da metà maggio a metà giugno. Sull’albero in questione si arrampica una ‘Paulette Bentall’, una rosa multiflora che si avvale della chioma leggera ed aperta.

Nell’immagine si vedono i frutti di Melia durante l’inverno e sembra che non siano graditi dagli uccelli. E’ conosciuto anche come “Albero dei Rosari” perchè i suoi semi venivano usati per la costruzione di collane dei rosari. Alle Meliaceae appartiene anche Azadiractha indica conosciuto come albero del “Neem” noto per l’uso dei suoi semi per trarre prodotti con proprietà insetticide. E’ probabile che anche la Melia Azedarach sia dotato delle stesse proprietà, sicuramente le foglie, la corteccia, i frutti e tutte le parti della pianta sono tossiche se ingerite dall’uomo.

Per chi volesse approfondire l’argomento:

PROGETTO SCUDO – PRESIDI PER LA PREVENZIONE




2 Commenti

  • Valeria says:

    mer5gen2011

    Valeria

    mercoledì, 5 gennaio 2011

    |

    In effetti questo albero è bellissimo e molto elegante, a San Vito ne ho un bel esemplare che ha sopportato benissimo il gran freddo del 2009, però una piantina giovane è morta. Amo molto la sua corteccia che ricorda quella della robinia, inoltre la sua fronda, non troppo densa, è perfetta per ombreggiare la casa in estate (questo è molto importante per tutti coloro che amano le cose naturali, il più possibile senza aria condizionata). Non tutti gli alberi sono adatti a questo scopo, se la chioma è troppo densa non lascia passare aria, quindi non assolve bene la funzione di raffreddamento della casa, per questo ci vuole ombra e vento! Peccato che sia così tossica…i fiori sono bellissimi e profumatissimi (almeno da me), il loro profumo ricorda quello della vaniglia.

  • Angela says:

    mar11gen2011

    Angela

    martedì, 11 gennaio 2011

    |

    A proposito di Neem…è una pianta delle cui proprietà curative sia per l’uomo che per le piante ero venuta a conoscenza da tempo, tanto che un paio d’anni fa avevo acquistato un prodotto biologico a base di estratto di Neem per il trattamento delle piante.
    Tra l’altro, proprio in questo periodo, sto usando una lozione per rinforzare i capelli di una casa cosmetica biodinamica contenente il Neem!


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