domenica, 29 maggio 2011

Oxythyrea funesta

Questo consiglio è stato ispirato da un racconto della nostra socia Sandra:

Avevo deciso di non partecipare a “Giardini aperti”, credo di averne ancora di strada da fare prima di aprire i miei cancelli. Eppure, non invitati, sfidando la pioggia e nonostante le porte chiuse, gli ospiti sono arrivati. A frotte, a gruppetti, intere famiglie. Elegantissimi. Una lucente livrea nera punteggiata di bianco. Rifiutando il mio vino, snobbando il mio caffè e le mie blandizie, ignorandomi del tutto, si sono lanciati sulle mie rose. Sfidando le più elementari regole dell’ospitalità ho chiesto loro, ripetutamente, di andarsene. Indifferenti, noncuranti, hanno continuato a penetrare fin nel cuore più segreto dei miei amati fiori. Ronzanti, volando di bocciolo in bocciolo, gli infidi angeli neri hanno continuato sprezzanti la loro opera di devastazione. A questo punto, non volendo fare la fine di Penelope, li ho presi, uno per uno a migl… a cent… anzi a decine, e volenti o nolenti, li ho … come si può dire … dissuasi dal continuare.

PS: caro Romeo, spero di non aver fatto un’altra strage degli innocenti, il mio cuore verde mi dice di no. Ma cosa sono?

Ho letto divertito il racconto ironico sull’attacco del malefico coleottero nero e puzzolente “Oxythyrea funesta” e già il nome è tutto un programma. Per chi non lo sapesse si tratta di un insetto che predilige le rose di colore chiaro forandone i petali quando non sono ancora aperti per cibarsi degli stami e imbrattando tutto il fiore con i suoi escrementi. Attacca anche molto volentieri gli iris specialmente quelli bianchi e gialli, purtroppo non ci sono armi a nostra disposizione per combatterlo non resta che l’uso delle mani per raccoglierlo ed eliminarlo fisicamente mettendolo in un barattolo con alcool o acquaragia.

cliccare sulle immagini per ingrandirle

Ecco due immagini di Oxythyrea funesta, così non la confondete con la Cetonia aurata.

Oxythyrea funesta

Oxythyrea funesta

Link utili

  • Museo delle rose antiche: il loro consiglio è “l’eliminazione puo’ avvenire in maniera “manuale” inserendo, cioe’, in prossimita’ dei fiori da proteggere un piccolo pannello di colore bianco o azzurro chiaro ricoperto di colla per uso botanico”
  • Oxythyrea funesta – Wikipedia



3 Commenti

  • Romeo says:

    dom29mag2011

    Romeo

    domenica, 29 maggio 2011

    |

    Alcune prove fatte con dei piatti di plastica, bianca e anche gialla, cosparsi di colla non hanno dato buoni risultati perchè snobbati dai coleotteri ma si sono dimostrati letali per altri insetti utili, quindi ho abbandonato questa idea. Mi resta da provare il sistema biodinamico che prevede la polverizzazione di alcuni di questi insetti e la dinamizzazione con acqua o la preparazione di una tintura madre sempre da dinamizzare con acqua e quindi (in tutti e due i casi) spruzzare sulle piante.

  • Valeria says:

    lun30mag2011

    Valeria

    lunedì, 30 maggio 2011

    |

    Belle le foto come hai fatto a beccarli proprio in azione “funesta”? per quanto mi riguarda non ho mai notato questi coleotteri ne a San Vito ne a Pordenone – che ci sia una spiegazione “tecnica”?- come sai io faccio molti trattamenti preventivi e forse questi prodotti rendono poco appetibile le rose? è un pensiero, ma non si sa mai…

  • Anna Maria says:

    ven3giu2011

    Anna Maria

    venerdì, 3 giugno 2011

    |

    Questa bestia è stata la mia prima nemica. Un anno tutte le rose chiare sono state mangiate prima di aprirsi del tutto. L’anno seguente vennero aiutate dalle cetonie dorate ed io ero sull’orlo della disperazione. La mia vicina le tagliava con le forbici, ma aveva una mano particolarmente ferma per una sì crudele operazione. Io, pazientemente, presi dei vasi di marmellata, li riempii d’acqua e la mattina al levar del sole giravo tra i rosai. Beccavo le nere e le verdi ancora addormentate e le facevo cadere nel vasetto. Facevano pena perchè molte erano in amore e si dibattevano disperatamente. Poi o le buttavo giù per il water o le lasciavo sul tavolo dove venivano a mangiarle gli uccelli o morivano affogate. Certe mattine ne presi anche trenta. Questa triste caccia è durata per due anni poi sono assai diminuite o addirittura scomparse. Quest’anno che io non ero troppo attenta mi hanno mangiato tutti fiori del “Meg” che è una bellissima rosa rosa chiaro, semplice e con gli stami bene in vista. Ho ripreso il giro con i vasetti e le ho trovate da altre parti, ma mai come in quei primi anni.


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