lunedì, 16 novembre 2009

Propagazione

Riproduzione per talea

già gli antichi conoscevano questo sistema di propagazione delle piante, inizialmente per divisione delle ceppaie, successivamente con porzioni di rami e radici. Già Plinio il Vecchio aveva osservato che le rose propagate con porzioni di rami andavano in fioritura prima di quelle seminate e anche così facendo si potevano moltiplicare quelle con fiori più interessanti.

Talea di legno duro: è la classica talea che si ottiene da rami maturati al sole d’agosto, prelevati a fine autunno, non devono avere rametti laterali.

Le foglie, se presenti, vanno tagliate e non strappate. Le talee lunghe da 20 a 30 cm, si ricavano tagliando accuratamente sotto ad una gemma, includendo almeno due gemme nella parte mediana dello stelo. Va interrata per due terzi con una gemma all’aria e una a filo del terreno; in questo tipo di talea non servono ormoni radicanti. La fase vegetativa dovrebbe riprendere alla fine dell’inverno.

Talea di legno giovane: rispetto alla precedente viene prelevata in fase vegetativa, nel corso dell’estate. Si usa sempre una porzione di ramo da cui si elimina la parte più tenera, erbacea. Le foglie vanno tagliate lasciando nella parte apicale una o due fogliole per favorire l’attività fotosintetica. Questo tipo di talea può avvantaggiarsi dell’uso di ormoni per stimolare la radicazione e da una protezione che mantenga un alto livello di umidità e da un terriccio molto drenante.

Talea erbacea o apicale: si usa la parte più giovane del ramo, non è facile da coltivare ma sembra essere certe volte l’unico modo per propagare rose “difficili”. Si prelevano le cime dei germogli, lunghe una decina di cm., eliminando eventuali boccioli o fiori, si lasciano almeno un paio di fogliole e si fa uso di ormoni radicali per talee erbacee. Questo tipo di talee può essere messo a radicare in blocchetti di torba pressata o materiale simile. E’ importante che vengano protette contro la disidratazione, sarebbe anche utile avvalersi di una base riscaldata a 21° per una veloce formazione del callo radicale.

Talea di radici: non è una tecnica nota ma per mia esperienza, con le rose che emettono polloni come le galliche, centifolie ecc. trovo sia il miglior sistema. Oltre ad utilizzare il pollone con una porzione di radice, praticamente una talea già radicata, si possono prelevare porzioni di 10 cm circa dalla radice che portava il pollone stesso. I pezzi di radice vanno trattati come le talee di ramo rispettando la polarità, radicano facilmente ed emettono nuovi germogli.

Nella rosa si possono applicare varie tecniche per ottenere piante da talee.

Come realizzare delle talee di rose:

  1. Talee: alcuni pezzi diversi per fare talee di rose

    talee

  2. Esempi di impianto: porzioni semierbacee con foglia

    esempio d'impianto

  3. Impianto: inserimento delle talee in substrato drenante

    inserimento

  4. Preparazione del contenitore: dopo la bagnatura del terriccio, il coperchio trasparente va sigillato per ottenere l’effetto condensa

    contenitore

  5. Fase di attesa: manifestazione della condensa

    condensa

  6. Secondo esempio d’impianto: contenitore diverso

    altro contenitore

  7. Attecchimento: grazie alla trasparenza si nota il germoglio alla base della foglia lasciata

    attecchimento

  8. Apertura: dopo una crescita di qualche cm dei germogli si può aprire il contenitore, evitare l’immediata esposizione al sole

    apertura del contenitore

  9. Talee in crescita: dopo l’attecchimento, le piantine devono crescere indisturbate

    crescita

  10. Obiettivo raggiunto: dopo una vigorosa crescita, le piantine possono essere rinvasate a fine autunno

    fioritura




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