venerdì, 24 luglio 2015

Recensione del libro “Nativa dei prati” di Elisa Tomat

Cari amici giardinieri, da alcuni giorni sto alternando una lettura attenta e forsennata del libro “Nativa dei prati” di Elisa Tomat alle irrigazioni altrettanto se non più forsennate del giardino, vista l’attuale ondata di calore. E mentre sono lì, intenta a raggiungere con la gomma diventata improvvisamente troppo corta proprio quell’ortensia in posizione difficile sulla scarpata delle acacie, penso a come scrivere una recensione di questo magnifico libro che, se si può definire libretto per dimensioni, si deve invece definire librone per l’incredibile competenza dell’autrice su un tema che ho or ora ho appreso essere più complicato del previsto. In mezzo al rigore scientifico dell’impresa che nel testo affronta, l’autrice inoltre appare in tutta la sua personalità ed umanità.

Cara Elisa, fiore di prato (naturale) anche lei, ora che ho appreso come i fiori selvatici nel loro habitat naturale siano il prodotto di una lunga catena di eventi, di un’evoluzione lenta; quindi unici, autentici, preziosi come gioielli sia pure non eclatanti come alcune “rumorose” varietà di fiori da noi giardinieri ricercati alle mostre, come ad esempio l’echinacea “Tomato soup”. Ora questa mi appare volgarotta e tutto sommato inutile di fronte alla raffinatezza ed alla grande classe dei fiori selvatici, e della natura nella sua forma più autentica. E mentre raccolgo in questi giorni i semi delle digitale e dei papaveri e di tutto quel che posso, penso sempre a lei, ad Elisa, che sa spiegare con semplicità come si faccia a capire che i semi sono pronti (come si fa non ve lo dico perché dovete leggere il libro, comunque è intuibile…).

Ecco, mi incanta la semplicità e la grazia con cui Elisa spiega gli aspetti scientifici del suo tema, la descrizione delle tipologie di prati fioriti naturali, dei loro processi di formazione, la produzione e la raccolta di semi per prati fioriti naturali, nonché la realizzazione di questi, ed al rigore espressivo sappia affiancare momenti narrativi che ci disvelano la sua vita e la sua interiorità. Elisa ci parla di sé e scopriamo che ha un incredibile curriculum con esperienze formativa in Italia, Inghilterra e Germania soprattutto, ma è stata anche in Tasmania e in molti altri posti. Ma non occorre che ci preoccupiamo: Elisa è ancora e sempre quella ragazza che conosciamo, semplice buona e disponibile, quella stessa che con la sorella Elena accompagnava la mamma per campi a raccogliere erbe quand’era piccola, la stessa che scrive una dedica piena di umanità a questa amata gemella che tutto con lei condivide, la stessa che è capace di metterti sempre a tuo agio.

Eppure Elisa è una macchina da guerra sul piano scientifico: non la ferma nessuno, conosce ambienti, tecniche colturali, piante, semi, teorie difficilissime a menadito, ma non te lo fa pesare, cerca di spiegartelo con semplicità, paragonando aspetti dell’evoluzione naturale ad aspetti della nostra vita. Anche noi all’inizio della vita possediamo in nuce i talenti che poi si tradurranno in atto da grandi, così la natura, che solo alla fine del processo di evoluzione produce e realizza cose che per una concatenazione di fatti ha potuto portare a compimento in un certo modo.

Molto formativi per Elisa sono stati i contatti e le amicizie, come per ognuno di noi. Ma lei ha saputo farsi apprezzare da esperti come Markus Wieden che ha scritto l’introduzione al libro, Pia Pera autrice della prefazione e molti altri con cui ha interagito nelle sue attività sia di imprenditrice che di docente universitaria. Ora che Elisa ha chiarito molti termini ed aspetti una volta per tutte (cos’è campo fiorito, cosa prato fiorito naturale, cosa giardino naturale etc)i termini delle nostre disquisizioni potranno essere più precisi e così naturalmente le nostre idee.

Elisa ha infatti il raro talento di rendere comprensibili e a volte quasi semplici le cose di cui parla, che sono in realtà frutto di studi molto approfonditi, e di rendere piacevolissima la lettura grazie al senso dell’umorismo ed all’arguzia. Infine bisogna riconoscere un’altra nota di merito ad Elisa per la scrittura perfetta.

Naturalmente, a meno che un cataclisma me lo impedisca, sarò con Daniele alla libreria Feltrinelli mercoledi 8 luglio, ore 18:00, alla presentazione di questo bellissimo libro “Nativa dei prati” scritto da Elisa.

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Alcuni momenti mercoledì della presentazione del libro “Nativa dei prati” della nostra socia Elisa Tomat, l’8 luglio alle 18:00 alla libreria Feltrinelli di Udine, sono intervenuti Daniele Mongera e Matteo La Civita!

Daniele Mongera, Elisa Tomat e  Matteo La Civita

Daniele Mongera, Elisa Tomat e Matteo La Civita

i fiori di Pierina

I fiori di Pierina

la sala durante la presentzione del libro di Elisa

la sala durante la presentzione del libro di Elisa

presentazione del libro di Elisa

presentazione del libro di Elisa

Alcuni commenti

  • Grazie a Elisa che con il suo libro tanto lustro dà, oltre che a se stessa, anche ad Amici in Giardino! La serata è stata devvero bella e sono contento di avere partecipato al “dibattito”. Il dialogo con Elisa e Daniele Mongera (il presidente di Maestri di Giardino) è stato vivo e interessante.
    Si è parlato di filosofia del giardino e della natura, di ecologia e di comunità di piante, di sostenibilità anche nel giardinaggio e di nuovi esperimenti di piantagione…sempre con un occhio alle numerose esperienze all’estero.

    Tanto interesse e diverse domande alla fine della discussione…e anche dichiarazioni shock (pare che Daniele Parmeggiani passerà al naturale! :-) )…bello, continuiamo così a divulgare e condividere assieme quello che ci unisce e che rende così speciali!

    Grazie a tutti quelli che sono venuti e a presto.

    Matteo

  • vorrei ringraziare veramente tutti coloro che hanno partecipato ieri alla presentazione del mio libro “Nativa dei prati” a Udine, sfidando la cappa di calura che ci opprimeva da giorni, incluso Matteo che ha accettato di farmi da spalla. Siete stati tutti magnifici.E ovviamente grazie a Piera che mi ha fatto una delle sorprese più belle che abbia mai ricevuto.

    Elisa




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