martedì, 13 marzo 2012

Stefano Montello ci parlerà del suo libro “Manual critic pal ort” (Manuale critico per l’orto)

Appuntamento mensile con i soci del circolo Amici in giardino

MERCOLEDI’ 21 marzo ORE 17:30
a Palmanova (UD) presso INFO-POINT
(dietro al duomo)
ex sala parrocchiale in via Scamozzi 5

Cari amici giardinieri,
Stefano Montello ci parlerà del suo libro: Manual critic pal ort (Manuale critico per l’orto).

Il libro

L’orto…metafora della vita e della conoscenza: è il punto di incrocio fra i quattro elementi (terra, acqua, aria, fuoco) e i cinque sensi (olfatto, udito, tatto, vista, gusto) e si trova al confine tra cultura e natura. Per fare di un orto con la ‘o’ minuscola, un Orto con la ‘o’ maiuscola, bisogna essere dotati di una buona e sana costituzione fisica e psichica, ovvero di curiosità, costanza, dedizione, passione, forza e un po’ di follia. Nel libro, che incrocia agronomia, filosofia, geometria e poesia riunendo rigore scientifico e spessore artistico, orto e arte si identificano: entrambi sono ‘creativi’ poiché alterano l’ordine dell’universo producendo qualcosa di nuovo.

Il libro si divide in 2 parti: la prima offre un approccio storico e generale al tema mentre la seconda, specifica, considera diverse singole colture dell’orto che vengono trattate in maniera inusuale e divertente, lasciando ampi spazi ad una riflessione ironica e lieve, con l’unico scopo dichiarato di raccontare quel piccolo lembo di terra e di mostrare tutti gli agganci misteriosi che esso ha con la nostra vita, la nostra mentalità, la nostra storia ed il nostro modo di relazionarci con gli altri. Nei contenuti si incrociano quindi agronomia, filosofia e poesia riunendo rigore scientifico e spessore artistico in cui orto e arte si identificano: entrambi sono “creativi” poiché alterano l’ordine dell’universo creando qualcosa di nuovo.

L’autore

Stefano Montello, musicista e scrittore, inizia la sua attivita di chitarrista e autore di canzoni a meta degli anni ottanta. Nel 1989, come autore del testo della canzone “Carillon”, vince il primo premio al concorso “Premi Friul” bandito da Radio Onde Furlane. Nel 1990 pubblica il testo teatrale “La sere dal Mulinar” (scritto con Flavio Zanier), che sara poi rappresentato in decine di repliche in tutto il Friuli, per piu stagioni. Nel 1991 e tra i fondatori del gruppo musicale Mitili FLK – per i quali e autore di tutti i testi delle canzoni – che comincera un’attivita di produzione di dischi e di concerti che continua tuttora. Nel 1993 incide con i Mitili FLK il primo cd, “Ratatuie”, che si imporra subito all’attenzione sia del pubblico friulano, sia di quello nazionale, ottenendo recensioni positive su tutte le testate specializzate. Nel 1993 pubblica il romanzo breve in lingua friulana “L’albar dai agnui” (con Flavio Zanier). Nel 1995 i Mitili FLK incidono il cd “Colors”.

Stefano Montello

Nel 1996 i Mitili FLK incontrano lo storico e musicologo Gilberto Pressacco e danno origine con lui allo spettacolo “Choreis e marculis” incentrato sugli studi riguardanti la tradizioni musicale e culturale aquileiese dello stesso Pressacco. Nel 1997 gli FLK incidono il cd “Re Noir” e continuano un’attivita concertistica in tutta Italia e all’estero. Nel 1999 Stefano Montello e Lino Straulino incidono insieme il cd “Sintetiche Sincretiche Sinaptiche”, riunendo nel progetto una ventina dei migliori musicisti friulani. Nel 2000 esce il cd degli FLK “Sun” sintesi musicale e poetica di un viaggio che il gruppo ha fatto nell’America del Sud, incontrando i protagonisti e i luoghi dell’immigrazione friulana. Nel 2003, Montello pubblica (ed.. Progjiet Colonos) il libro “La solitudine del mitilo”, diario-romanzo dell’attivita, delle motivazioni, del progetto culturale degli FLK. L’uscita del libro lo portera a proporre una serie di conferenze che sviluppano i temi esposti nel libro. Da qui iniziera la collaborazione di Montello con il poeta (vincitore del Premio Bagutta 2007) Pierluigi Cappello.

Stefano Montello

Nel 2005 la cantante Cristina Mauro (voce degli FLK) incide il cd “Incjant”, un disco di canzoni di grandi interpreti internazionali tradotte in lingua friulana da Montello ed arrangiate per grande orchestra dal maestro Valter Sivilotti. A questo disco partecipano artisti del calibro di Bruno Lauzi, Andrea Parodi, Manuel Argudin. Nel 2006 Montello incide il primo disco da solista, “D’ambra e di carminio”, del quale compone, oltre che i testi, anche le musiche e gli arrangiamenti. Nel 2006 esce anche il libro di prose poetiche (ed. Menocchio) “La casa con i baffi”. Nel 2007 gli FLK presentano il nuovo cd “Dancing Calipso” e nel 2009 Montello pubblica il “Manual critic pal ort” (Manuale critico per l’orto) con prefazione di Pierluigi Cappello. Un libro bizzarro e cautamente filosofico sulla letteratura dell’orto pubblicato da FORUM Editrice Universitaria Udinese.

Stefano Montello

Da questo libro viene tratto lo spettacolo musical-teatrale “L’Ort”, per la regia di Elvio Scruzzi, con le musiche originali di Cristina Mauro e la presenza sul palco di Sebastiano Zorza ed Ermes Ghirardini. Mentre continuano le repliche di “Viaggio notturno”, un viaggio nella musica popolare del Friuli (da cui e stata tratta pure una versione radiofonica), Montello inizia la collaborazione artistica con il musicista-interprete Maurizio Tatalo, per il quale scrive i testi del disco “Le parole che vorrei”.

Nell’estate del 2011 debutta lo spettacolo “Aquilea post Christum natum”, dialogo immaginario tra due intellettuali friulani del ‘900: don Gilberto Pressacco e Giorgio Ferigo. I quali vengono interpretati da Elvio Scruzzi e Fabiano Fantini del Teatro Incerto, mentre le musiche sono eseguite dagli FLK. Nel novembre del 2011 Montello pubblica “La mia generazione suona il jazz”, edito da Forum-Il Menocchio.




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