mercoledì, 8 gennaio 2014

Un grande giardiniere in un piccolo giardino

Riccardo è sempre stato tra i soci di Amici in gardino, anzi ha cominciato a darsi da fare già ai tempi di “Tra fiori e piante”. Partecipa alle diverse visite dei piccoli giardini, agli inviti nei giardini più grandi, alle manifestazioni organizzate dal Circolo, associazioni e altro.

Il motore della sua presenza è sempre stato l’interesse per le piante: come e dove crescono, quali cure richiedono, in che posti particolari si possono trovare. A coloro che ci accompagnano nelle nostre incursioni in giardini e vivai, rivolge le domande tipiche del giardiniere, di quei giardinieri abituati a mettere le mani nella terra. Curioso, guarda un po’ tutto, attento ai particolari. Possiede un terreno sul Carso e l’uliveto che vi ha piantato è stato già raccontato da Romeo nel nostro sito.

Vorrei qui ricordare la sua passione per le rose che lo ha portato ad essere un valido aiuto per la w e il dottor Vremec per quella meraviglia che è il roseto del parco di San Giovanni dove ha tanto lavorato a potare, piantare, pulire i rosai.

Questo perché ama soprattutto occuparsi di piante, ma un vero giardino, quei giardini che sono i fiori all’occhiello di “Giardini aperti”, lui non l’ha mai avuto. Possiede soltanto, alla base del suo condominio, un pezzetto di terra, che corre intorno al suo appartamento, dove lui pianta pianta e pianta.

Inizialmente lo usava soltanto per sperimentare le diverse piante che poi avrebbe sistemato nei luoghi che curava per mestiere. Ma con il passare del tempo, senza che egli se ne avvedesse, a questo pezzetto di terra che lui chiama “il laboratorio”, ha aggiunto tanti particolari che da un guazzabuglio di piante ne è uscito un giardino piccolo, un po’ confuso, ma pieno di meraviglie.

Bisogna fare attenzione ai piccoli oggetti appesi e soprattutto al sentiero composto da lastre di cemento da lui costruite: servono come camminamento e rappresentano le onde, le foglie e i fiori.

Nel complesso l’ambiente ti dà la sensazione di trovarti in un verde magico e misterioso. I buoni conoscitori di piante ne scopriranno parecchie non comuni ma sarà bene farsi accompagnare da Riccardo stesso che ricorda il nome delle cultivar particolari e delle singole rose, tutte più o meno raccolte qua e là o tratte da talee.

Ci racconta: “Nel mio giardino il 90% delle piante me le faccio da solo: per seme, per talea, per margotta. Addirittura l’ultimo Ibisco siriaco porta due tipi di fiori grazie ad un innesto che feci secondo il metodo suggeritomi da Renato Ronco. C’è una rosa piantata 40 anni fa, la Rosa Giulia che mia madre mi regalò. Ci sono la Peace, la Old Blush, la Rosburghi, la Pierre de Ronsard che inizialmente si chiamava Eden Rose e altre ancora. Ma non solo rose:c’è il gelsomino Nudiflorum, il glicine che feci con una talea presa 36 anni fa nell’albergo asburgico di Sistiana, e la Spirea. Una delle ultime conquiste è l’Ipomea del Portogallo, portata tra molte peripezie da un viaggio come talea, perché non c’è altro modo di riprodurla:infatti non fa semi. E ne ho regalate tante e ancora la moltiplico, perché non regge l’inverno e così dalle talee preparate in autunno, a primavera regalo le piantine. So che Gianfranco a Opicina ne è entusiasta. E poi, sempre da talea le hydrangee (anche la quercifoglia). E poi l’oleandro bianco dal profumo di mandorla…“.

Elenca poi anche le particolari piante da frutto (ad esempio il susino “Regina Claudia”, discendente da quello che i soldati di Napoleone portarono a Trieste), le varietà di campanule e l’angolo delle acidofile con rododendri e azalee, questo curato da Silva.

C’è una rosa che lui e Silva amano molto: è la Eden Rose 8 Pierre de Ronsard che, quando si siedono a tavola in casa, la vedono spuntare dal verde oltre i vetri della finestra, pronta a ricordare che i giardini in città sono questo: piccole visioni tra le case.

Alcune foto del giardino di Riccardo e Silva

clematis nel panchina rossa n giardino di Riccardo e Silva

il giardino di Riccardo e Silva

panchina rossa nel giardino di Riccardo e Silva




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