giovedì, 11 ottobre 2012

Una passione irrefrenabile per gli Hibischi

Cari Amici: tutti noi, amiamo una pianta un fiore in particolare; come nella vita abbiamo un trasporto immediato per certe persone, così lo è anche per il mondo vegetale. Ovviamente specialmente se abbiamo un giardino, questo può essere determinato dalla peculiarità del luogo. C’è chi ama in maniera appassionata le rose, chi stravede per gli iris, chi per le peonie, chi va pazzo per rododendri ed acidofile e così via. C’e pure chi avendo e curando tutte queste piante, come sempre ne predilige “una” su tutte le altre.
Io da sempre ho una passione irrefrenabile per gli Hibischi.

Avendo io un giardino formale “all’italiana” è quanto di meno ci si aspetterebbe di trovare in fiore in un simile luogo specialmente al nord. Il fatto è che fiorivano rigogliosi nel giardino “perduto” della mia infanzia, perciò quando nel ’81 creai il mio giardino, dentro arabescate siepi di bosso, il posto d’onore fu senz’altro per gli Hibischi. Con gli anni curandoli personalmente e lusingata dal regalo di quelle lunghissime fioriture, mi interessai con crescente passione, alle varietà, ai pregi, ai difetti e peculiarità di queste per me straordinarie piante.

Il suo nome deriva dall’Ibis, ossia dal nome dell’uccello acquatico che anticamente si pensava potesse cibarsi solo dei teneri germogli e dei boccioli degli Hibischi che prediligevano i terreni paludosi.
Di Hibischi ce ne sono di diverse specie, ma io vi parlerò solo di quelle che possono vivere senza problemi nei nostri giardini specialmente qui al nord, cioè gli H. (erbacee perenni) ed il rusticissimo H. (Syriacus)

Le specie H. erbacee perenni, esistono in molte varietà di “cultivar”, fioriscono a tarda estate, i fiori sempre campanulati di diversa grandezza e colore, possono avere corolle anche di 20 cm di diametro, crescono in maniera cespugliosa a seconda delle specie massimo 2 m, sono talmente belli da sembrare piante tropicali; preferiscono terreni umidi e soleggiati, la parte aerea muore d’inverno, perciò le piante possono sopportare a riposo anche freddi e gelate notevoli (consiglio comunque di metterci sopra una buona pacciamatura) che oltre a ripararle d’inverno, servirà a tenerle umide d’estate (importantissimo!) la ricomparsa avviene a primavera inoltrata, ma la crescita è rapida e sorprendente, la moltiplicazione avviene per divisione dei cespi in primavera.
A voi la scelta della “cultivar” migliore, ce ne sono davvero tante! Ricordatevi solo che i grandi fiori hanno bisogno di sostegno.

Ed ecco il mio preferito! H. Syriacus, 4 mesi ininterrotti di fioritura, (quale altra pianta?).
Può raggiungere i 4 m di altezza, molto ramificato, ha foglie frastagliate e caduche, i fiori sono sempre campanulati, anche se nei doppi assumono la forma di una piccola rosa, possono essere grandi, piccoli, semplici, doppi o semi doppi, nei semplici la corolla può superare i 10 cm.

Se volete, ed io ve la consiglio, un energica potatura a fine febbraio (e sempre che non lo vogliate ad alberello, sopportano ogni tipo di taglio). Ho osservato che se potate le piante danno fiori più grandi ed in maniera più generosa.

Consiglio alla piantagione, un po’ di stallatico in fondo alla buca, coperto da poco terriccio, e visto che sono piante di grande e lunghissima fioritura, consiglierei in febbraio dopo la potatura di aiutarle non dimenticandosi mai una buona concimazione, ed i primi 2 anni l’estate bagnarle spesso e qualche volta aggiungere all’acqua sangue di bue.

Fioriscono sempre sul ramo dell’anno, e sempre con questo ramo “nuovo” si possono fare talee, sia in primavera che a metà agosto, fate talee lunghe anche 1 m in un composto di terriccio sabbia e torba, attecchiranno facilmente (mettetele in un luogo ombroso) quelle fatte alla fine di febbraio vi possono già dare i primi fiori la stessa estate.

Avendo io un giardino a fondo scuro, ho scelto tutte qualità bianche o biancorosate, purtroppo i colori scuri, il rosso, il viola, il blu ed il bellissimo bordò, tendono a confondersi alla vegetazione, ma sono spettacolari se addossati ad un muro o ad una parete chiara.
Ci sono moltissime “coltivar”. Se volete mettere queste piante nel vostro giardino, mi raccomando (è la cosa più importante!) saper scegliere le qualità giuste; infatti penso che sia la causa principale perchè piante così spettacolari, in fondo non siano così frequenti nei nostri giardini.

Ci sono degli H. bellissimi i cui fiori già si chiudono a mezzogiorno, altri che si aprono senza riuscire ad allargare la corolla, altri ancora che già verso le 5 del pomeriggio son completamente chiusi, e strano a dirsi erano queste le qualità che fino a non molto fa (ma anche adesso) si trovavano dai vivaisti. Pero ci sono le qualità che rimangono gloriosamente aperte tutto il giorno dando fioriture meravigliose sorprendenti e continuate per 4 mesi. Ovviamente è di primaria importanza che siano queste le piante da scegliere, altrimenti invece della meraviglia avrete solo delusione!

Gli H. doppi non hanno questo tipo di problema, sono i più fioriferi, consiglio i bianchi puri od i rosati, che se potati a sfera sembreranno veri e propri cespugli di rose, tutta l’estate perennemente in fiore. Fate attenzione a quelli a fiore semplice, molti di questi( non tutti) tendono ad avere una breve fioritura ed i problemi appena elencati. Allora bene a tutti i doppi, specialmente a fiore chiaro, ma se trovate…l’H. Butterflay (farfalla) a grande fiore semplice bianco o azzurro, o il Tenderness (carezza) bianco puro, o il Blue China di un blu screziato di azzurro, H. Domatei con grandi fiori rosa pallido, H. Heuropa con enormi fiori frastagliati rosa scuro, il meraviglioso e consigliatissimo H. Snowdrift bianco puro a fiori doppi, il celeste uccello blu. ed il rosso scuro a fiore semplice woodbridge.
Questi sono tutti bellissimi, e specialmente quelli bianchi che io tanto amo, di notte con il loro candore sembreranno davvero farfalle bianche che volano al chiarore della luna nel vostro giardino.

Qui sotto alcune foto di quelli che abbelliscono tutta l’estate il mio giardino, non soffrono di particolari malattie, raramente in primavere molto umide possono comparire sui boccioli dei pidocchi, basta una spruzzata…mi raccomando esposizione in pieno sole.

Un caro saluto e buon giardinaggio

Alcune foto dei mie Hibischi

cliccare sulle foto per ingrandirle




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