Rosa setigera
The Prairie Rose
Questa rosa è diffusa in un vastissimo areale dell’America settentrionale. Per il suo portamento strisciante ho preferito farla arrampicare su di un susino dove grazie alle sue spine ad uncino si aggancia a meraviglia.
Questa rosa è diffusa in un vastissimo areale dell’America settentrionale. Per il suo portamento strisciante ho preferito farla arrampicare su di un susino dove grazie alle sue spine ad uncino si aggancia a meraviglia.
Ingredienti
Scottare il rabarbaro con un pò di zucchero finchè ha buttato fuori gran parte dell’acqua (buona da bere e diuretica-lassativa). Imburrare leggermente una pirofila che andrà in tavola e porvi il rabarbaro.
Non solo gli aceri ed i cornus hanno delle varietà che producono splendidi rami rossi utili a colorare il grigiore autunnale o addirittura spiccare vistosi sul manto di neve del freddo inverno.
Andar per erbe – raccolta di erbe commestibili – domenica 11 aprile 2010.
Ecco il programma:
E’ condotta da Rita Pugnetti ed ha una durata prevista di circa 2 ore.
Ritrovo alle ore 9.00 a Faedis (mappa), presso il ristorante “Ai Nove Castelli”. Iscrizione dei partecipanti e partenza.
Ci incammineremo verso la zona collinare di Faedis chiamata Comunai toponimo che anticamente indicava “il bosco e il pascolo della comunità”. Da lì percorreremo strade sterrate e sentieri alla ricerca di erbe commestibili spingendoci verso sud-ovest in direzione Povoletto. Il ritorno al ristorante “Ai Nove Castelli” è previsto verso le ore 11.30-12.00. A fine escursione verso le 12.30-13.00 sarà possibile, gustare un pranzo a base di erbe raccolte e preparate dalla signora Rita. E’ possibile prenotare il pranzo al momento dell’iscrizione. Costo del pranzo € 20.00 bevande escluse.
Abbigliamento e attrezzatura
L’escursione ha luogo in un ambiente collinare e campestre. Si consiglia di indossare vestiti e scarpe adatti e di portare un coltellino ed una borsa per la raccolta delle erbe, carta e penna per coloro che desiderano prendere appunti, ed eventuale macchina fotografica.
Descrizione
Le piante più comuni che troveremo lungo il percorso sono:
Rita Pugnetti gestisce col marito Matteo il ristorante “Ai Nove Castelli” di Faedis. È un’ appassionata raccoglitrice di erbe. Prepara con maestria i piatti della cucina friulana, arricchiti dei mille sapori delle erbe usate un tempo dalla tradizione e oggi quasi dimenticate.
Iscrizione
Quota di iscrizione 5 € comprensiva di assicurazione Bambini e ragazzi sotto i 16 anni 2 €.
Associati Legambiente 4 €. La prenotazione è consigliata.
In caso di maltempo l’escursione sarà riproposta in data da destinarsi.
Info e prenotazioni Pro Loco Colloredo di Soffumbergo tel. 3396554561 oppure soffumbergo@yahoo.it
Nello stand di “Amici in Giardino” grande curiosità ha destato Rino Mariani
il maestro cestaio che arriva dalla Lunigiana (Toscana)
resoconto di Anna Maria.
foto di Bruna Blocca

Sui colli vicino a Moruzzo ci sono dei posti particolari che Giuliana e Luigi frequentano da anni. Sono boschi, sottoboschi e un piccolo fiume, il Liole che li percorre qua e là.
Non sono coltivati, nè occupati da parchi giochi o tavolini da picnic.
foto di Bruna Blocca

Sui colli vicino a Moruzzo ci sono dei posti particolari che Giuliana e Luigi frequentano da anni. Sono boschi, sottoboschi e un piccolo fiume, il Liole che li percorre qua e là.
Non sono coltivati, nè occupati da parchi giochi o tavolini da picnic.

Ecco una rosa che si può definire “antica” che ha però la possibilità di rifiorire.

E’ una rosa appartenente al gruppo delle Ibride Perpetue che anticiparono le rose moderne con la loro rifiorenza.

Una Ipomea dal colore sgargiante da far salire sui rami nudi delle rose rampicanti. La fioritura alla fine dell’estate compensa la scarsità di fiori della rosa.

Vidi questa rosa per la prima volta all’interno del Castello di Strassoldo; borgo medievale in provincia di Udine, molti anni fa. Allora non era molto diffusa e i vivaisti non la conoscevano.

Sembra che questa varietà di Centifolia sia dichiarata estinta, in effetti, a parte il disegno di Redoutè, non l’ho mai vista in nessun catalogo e in nessun vivaio.

E’ una splendida rosa italiana, ottenuta da quel grande maestro ibridatore che fu Domenico Aicardi. Nel 1933 vinse il primo Concorso Nazionale per la più bella rosa di origine italiana, tenutosi a Roma.