domenica, 7 agosto 2011

Il Roseto del Parco di San Giovanni a Trieste

Il 3 ottobre del 2009 nel Parco di San Giovanni a Trieste è stato inaugurato un grande roseto che mette insieme quasi 5000 varietà di rose diverse. L’opera è stata realizzata con la collaborazione della Cooperativa Agricola San Pantaleone, grazie al finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia  finalizzato al recupero delle aree verdi del Comprensorio.


Il Parco di San Giovanni è un patrimonio comune aperto a tutti, ogni giorno della settimana, unico in questo senso. Un modello da imitare in siti belli e civili, capaci di unire relazioni e rispetto dell’ambiente in un unico luogo.

“La nostra più ferma volontà era di realizzare un giardino contemporaneo, un roseto del 2010, e non un giardino più o meno tradizionalista”.Questo il pensiero del progettista, il Dott. Vremec che afferma anche…“Questa collezione presenta il meglio della produzione corrente, ma anche del passato con rose che non si trovano sul mercato, ciò grazie alla collaborazione del Prof. Fineschi che ha creato la seconda collezione di rose al mondo che si trova a Cavriglia” (Arezzo).

A San Giovanni si possono ammirare rose dedicate a personaggi famosi e altre interessanti, oltre che per la loro bellezza, perchè ottenute in periodi storici importanti. Sono presenti molte varietà ottenute da ibridatori europei come inglesi, tedeschi, francesi, olandesi e altri ma anche americane e giapponesi. Molte sono le rose italiane difficili da reperire attualmente.

Nell’immagine Hanabi una rosa di un ibridatore americano.

Meritano tutta la nostra attenzione le rose antiche presenti nel roseto, per i loro sepali frangiati o per il muschio aromatico che orna i boccioli, sono galliche, damascene dai fiori profumatissimi, alba, centifolie muscose. Sono tutte rose entrate nella storia. Nell’immagine Goethe un ibrido che è il risultato dell’incrocio tra R. multiflora e una centifolia sconosciuta

Nel periodo dell’estate avanzata, quando le rose antiche sono solo degli arbusti verdi e alcune possono offrire delle splendide bacche rosse,  non certamente fiori, è il momento che più si apprezzano le Tea, le< strong>Floribunde, le Cinesi, gli Ibridi perenni, tutte dotate della virtù della rifiorenza.

La foto mostra il fiore di Roger Lambelin un Ibrido perenne dai petali frastagliati.

Il Dott. Vremec conclude il suo pensiero con questo augurio…“Siamo sulla buona strada per fare di questo roseto uno dei più significativi d’Italia per l’alto numero di rose in particolare quelle definite coprisuolo che caratterizzano in modo importante l’intero Parco”.

Nella foto si possono ammirare le corolle di Persian Yellow che fu importante per l’introduzione del colore giallo nelle rose moderne.




1 Commento

  • Valeria says:

    dom14ago2011

    Valeria

    domenica, 14 agosto 2011

    |

    Veramente interessante questo roseto, prima o poi ci andrò – credo che per facilitare la voglia di andarci, sia per i nostri soci che per tutti coloro che entrano nel sito, sarebbe carino mettere una piccola piantina per arrivarci e se ci sono facilità di parcheggio nelle vicinanze – chiedo questo perchè servirebbe anche a me, imbranata come sono, una piantina sarebbe di grande aiuto, non conosco Trieste e sono andata solamente 2 volte ad Horti Tergestini, anni fa.


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